Anna Serafini vs. Piero Ricca
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Milano, 12 giugno 2008. Libreria Mondadori di piazza Duomo. La Senatrice Anna Serafini, moglie di Piero Fassino, presenta il suo libro 'Cinico & Trendy'. Qui Milano Libera la interpella su intercettazioni e limite ai mandati parlamentari.
[Qui Milano Libera] Incontro con Anna Serafini
Piero, in veste più pacata del solito (deve avere imparato che fomentando e basta non riceveva mai attenzione dai facinorosi) pone delle semplici e lecite domande alla senatrice Serafini, la quale si comporta secondo l'usuale modus operandi dei politici con la puzza sotto il naso. Nell'ordine: prima vaga, poi non risponde, poi divaga. Come mai il PD, che nel suo statuto ha un limite di tre mandati a persona, le ha concesso la deroga? Come mai dopo sei mandati è ancora lì? Silenzio. Ovvio. Anzi, farnetica qualcosa su Grillo, dicendo che prende più dei parlamentari. Ma cosa diamine c'entra? Almeno lui li guadagna lavorando onestamente. E poi, perché non risponde? Sa di avere torto. E se ne va.
Ecco la sinistra al governo, ecco le persone per bene! "Se consorte è indagato e telefona a Fassino, non è illegale intercettazione." Nessuna risposta. Ecco la brava gente onesta della sinistra al governo. O era all'opposizione?







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