Assapora la vita

Oggi ho rischiato di morire. Seriamente, sono stato letteralmente in pericolo di vita, ma sono felice, e devo ringraziare Trenitalia per una splendida esperienza.


Life & Death by mrlins
(CC-BY-NC)

Domenica pomeriggio, settimana in cui torno a Biella a trovare amici e parenti. Solitamente prendo il treno Eurostarcity delle 15:56 da Vercelli. Due ore e mezza, tranquille tranquille, e sono a Verona Porta Nuova. Stavolta però avevo alcune cose da fare, persone da vedere, cose da risolvere, insomma decido di prendere un treno successivo. 19:15 Cossato, 20:03 cambio a Novara, 21:05 cambio a Milano Centrale, 22:44 arrivo a Verona Porta Nuova. Tre ore e mezza, tre treni diversi, posto senza prenotazione, niente energia elettrica per il portatile, carrozze molto affollate. Ecchisenefrega, andiamo.

Arrivato a Novara arriva la prima buona novella: 45 minuti di ritardo, perdita delle coincidenza e della prenotazione, niente rimborso. L'unica è prendere quello delle 21:19, scendere a Milano porta Garibardi, correre verso la metro, arrivare in Stazione Centrale e cercare di prendere l'inter-regionale per Verona delle 21:25.

Corro, binario 2, salgo, arrivo a porta Garibaldi e mi dirigo verso la metro. La vedo dalle scale, sta per partire, se la prendo ce la faccio, se la perdo, fermo 70 minuti e Milano, sempre che non abbiano soppresso l'ultimo treno. Se anche quello dovesse essere soppresso, si parla di domattina alle 5.

Non c'è tempo per pensare a queste cose, corro verso la metro, vedo la porta che si chiude, si apre, si chiude, insomma mi prende per il culo. Finalmente arrivo, è aperta. Faccio per entrare, quando vedo il mondo cadere.

In quel momento non ho pensato a molto. Non ho proprio pensato. Sono caduto, infilato, incastrato tra il binario e la carrozza della metro, l'unica cosa che ho pensato è stata: "su!". Un gesto istintivo. Qualche frazione di secondo ed ero in piedi sulla carrozza. Qualcuno in più, ed ero parte dell'arredamento della ferrovia.

Alzo gli occhi e vedo un ragazzo giovane che mi aiuta ad alzarmi, mi guarda stupito e visibilmente agitato, ma con uno sguardo rassicurante. C'erano cinque persone in quella carrozza, quasi tutte giovani, probabilmente studenti. Tutti hanno alzato lo sguardo, una si è messa le mani in bocca, una ha urlato, ma solo una si è alzata. Senza neanche pensarci. Un gesto istintivo. "Su!" - deve aver pensato. Aziz, un ragazzo dal bell'aspetto, giovano, alto, capelli neri con la riga da una parte, medio orientale. C'erano quattro italiani in quella carrozza. Nessuno si è alzato.

Probabilmente sarei riuscito ad alzarmi anche da solo, ma questo non importa. Aziz si gira verso di me e mi sorride. Tutto a posto? Sisi, grazie. Riprendo il fiato prendendo ampi respiri. Non bisogna star lì a guardare, mi fa. Eh già, bisogna agire. Sicuro, tutto bene? Sì, davvero. Come ti chiami? Aziz. Aziz, grazie ancora, io sono Federico. Ci stringiamo la mano. No problema, mi fa, e scende. Sticazzi.

Due fermate, Milano Centrale, corro verso i binari, 12, Verona, eccolo! Faccio un urlo, rido, salgo, mi piazzo in un posto libero e finalmente mi fermo. Adesso sento la gamba destra vibrare, pulsare. C'è sangue, qualche escoriazione dalla caduta. Assaporo il dolce dolore che arriva dal mio arto destro e pervade il resto del corpo, sento il gusto di essere ancora qui a sentir male. D'un tratto mi dimentico completamente dei ritardi continui del treno, dei soldi buttati, dei controllori maleducati, della gente che puzza. Chi se ne frega. Sono qui, ed assaporo un po' di vita.

Commenti

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ritratto di Lorenzo D'Amelio

Orca..

Accidenti Fede!! Non mi è chiara molto la dinamica però non te la devi essere passata bene, anche a me è capitato di rischiare un po' e son d'accordo con te.. hai l'adrenalina a mille, poi ti accorgi che sei ancora fatto di carne ed ossa e ci stai meglio come non mai. Certo è una sensazione che sarebbe meglio evitare il più possibile, forse comunque qua ci sono anche delle norme sulla sicurezza non rispettate da Trenitalia o dalla metro.
Bentornato nel mondo dei vivi!!! Un abbraccione,
Lorenz

ritratto di Federico Pistono

Norme, sicurezza... stiamo

Norme, sicurezza... stiamo parlando dell'Italia. Every man for himself. Except when Aziz comes along. :D

ritratto di ohjjj

mind the gap

fede fede, chi va piano va sano e lontano! dillo che e` stato perche` non hai letto il cartello luminoso "Mind the gap"...
ad ogni modo sappi che non puoi scaricare la colpa sulle ferrovie :P

ritratto di Federico Pistono

Effettivamente non ho

Effettivamente non ho maindato abbastanza il gap, ma qui non è come a Londra che te lo ricordano di continuo... then again, lì i treni sono in orario, quindi non avrei dovuto correre in primo luogo, wouldn't I?

ritratto di Giuliano

Un attimo

D'un tratto mi dimentico completamente dei ritardi continui del treno, dei soldi buttati, dei controllori maleducati, della gente che puzza. Chi se ne frega. Sono qui, ed assaporo un po' di vita.

Un momento ci sei e un momento non ci sei più!
Tutto il resto non importa!

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