Centrali nucleari in Italia FAQ - realtà o follia?

Centrale nucleare
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Il governo berluscoide ha dichiarato che intende entro il 2013 dar via alle centrali nucleari. Calma. Prima di scendere a conclusioni voglio analizzare la questione attraverso le informazioni che sono riuscito a raccogliere, premesso che non sono un tecnico ma solo una persona che vuole informarsi e che sa fare qualche ricerca.

Energia Nucleare FAQ

Noi compriamo l'energia nucleare dalla Francia perché loro hanno il nucleare e noi no

Falso. Compriamo l'energia da vari paesi perché loro hanno un piano energetico nazionale che ha svariate fonti di produzione e di utilizzo, mentre invece in Italia non c'è.

Eppure, dagli Stati Uniti all'Europa e ancora più nei Paesi emergenti, c'è una gran voglia di nucleare

L'ultimo reattore americano è stato costruito nel 1979, trent'anni fa. Negli Stati uniti, il paese in cui è nato il nucleare, conta appena il 20% nella produzione energetica. In Francia sì è il 78% ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l'arsenale atomico.

Il nucleare in Italia ridurrà il costo dell'energia.

Falso. I costi aumenteranno. Il nucleare in Germania, per esempio, costa due volte e mezzo quello che costa in Francia, dove i costi sono attutiti dal contribuente. Secondo un recente studio svizzero citato dal prof. Carlo Rubbia oggi il nucleare non conviene dal punto di vista economico-energetico. Anche nella remota ipotesi in cui riuscissimo a costruire una centrale per regione attutiremmo il costo in 50 anni e forniremmo non più del 10% dell'energia che ci servirà.

Il nucleare sicuro non da grossi problemi di scorie.

Falso. In tutto il mondo il problema dei residui nucleari è grave e attualmente con difficile risoluzione, anche negli stati più tecnologicamente avanzati. In Italia, dove abbiamo ancora delle scorie per i vecchi impianti chiusi che continuano a produrre residui, non abbiamo nemmeno un piano per gestire i pochi residui che abbiamo e dobbiamo spedire il tutto in Germania. Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali. Si può parlare, semmai, di un nucleare innovativo.

L'uranio è un metallo molto abbondante in natura quindi possiamo avere energia nucleare per un lungo tempo

Falso. L'isotopo dell'uranio che può essere utilizzato nelle centrali nucleari, l'uranio 235, è solo lo 0.3% dell'uranio totale ed è in esaurimento. Tutti i combustibili nucleari stanno aumentando di prezzo perché sempre più scarsi, anche nella remota ipotesi secondo la quale riuscissimo a costruire le centrali nucleari quando saranno pronte il combustibile costerà talmente tanto che non sarà più conveniente.

Dopo Chernobyl non ci sono stati più incidenti di centrali nucleari

Falso. Ci sono stati svariati casi di incidenti più o meno gravi, tutti ben noti e documentati in tutto il mondo, come dimostra anche graficamente questa mappa

incidenti nucleari

Allora potremmo utilizzare il cosiddetto "carbone pulito"

Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell'umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l'anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. Il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso.

Senza nucleare e carbone non avremo abbastanza energia

Falso. Circa il 75% dell'energia viene dispersa nelle centrali elettriche. Inoltre i nostri elettrodomestici e le nostre case non sono a norma per il risparmio energico, anche lì oltre il 50% dell'energia viene sprecata per una mancata coibentazione, assenza di integrazione con sistemi alternativi e un piano energetico di consumo consapevole e responsabile come avviene in alcune comunità della Germania, dove il consumo avviene a secondo della produzione e non viceversa. Esempio: esistono dei piccoli robot "maggiordomi" dell'energia che costano molto poco e organizzano lavatrice, lavastoviglie, etc. nelle case nel corso della giornata in base alle previsioni di produzione locale di energia tramite solare, geotermica, eolica etc...

Queste soluzioni alternative sono impraticabili nel breve termine, meglio fare una cosa concreta come il nucleare

Falso. L'impianto per la produzione di energia solare costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo è costato 140 milioni di euro, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell'elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Il nucleare costa almeno 5 miliardi di euro a centrale, sia realizza in dieci anni, ha molti rischi incerti e il problema delle scorie certo.

Ma noi, in Italia e in Europa, non abbiamo i deserti, non possiamo fare il solare in modo efficace

Falso. Noi possiamo sviluppare la tecnologia e costruire impianti di questo genere nelle nostre regioni meridionali o anche in Africa, per trasportare poi l'energia nel nostro Paese. Anche gli antichi romani dicevano che l'uva arrivava da Cartagine. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria all'intero pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell'Italia, un'area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma.

Il sole però non è costate quindi non possiamo utilizzarlo

Falso. I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l'energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l'acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente. Ciò che serve capire è che non è possibile utilizzare energia in modo sconsiderato, sperperandola, sprecandola per la maggior parte e poi lamentarsi che non ne abbiamo abbastanza. Ciò che i vari berluscoidi non vogliono dirvi è che in realtà dobbiamo iniziare ad entrare in una nuova mentalità di sviluppo e consumo, come descritto nell'ottimo documentario "l'altro modello". Si pera che con una le risposte da una parola si possa risolvere tutto: inceneritori, nucleare... quando invece la questione è molto più seria e complessa.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

Il sole e le altre fonti veramente rinnovabili non sono soggetto ai monopoli. E non pagano la bolletta. Finché ci sarà la volontà politica di fare gli interessi di bottega di quattro petrolieri e altri amici e finché racconteranno balle in TV senza contraddittorio non ne usciremo mai. Questo post, per esempio, se va bene sarà letto da qualche centinaio di persone, se va davvero bene un paio di migliaia. Meglio di niente, ma poi Berlusconi va in TV a dire che il nucleare è l'unica soluzione di fronte a 20 milioni di Italiani che impietriti ascoltano le parole di questo messia della distruzione, false promesse, inquinamento e follia economica. Caspita, a volte è davvero difficile dire la verità.

Conclusioni

L'attuale tecnologia del nucleare non conviene da nessun punto di vista, almeno per quanto riguarda l'Italia, non risolve alcun problema, costa moltissimo, ha il problema delle scorie tossiche e l'uranio va in esaurimento. La soluzione riseide in: un incentivo all'ottimizzazione del consumo energetico, micro e macroproduzione tramite fonti rinnovabili come il solare e il geotermico, aumentando i fondi per la ricerca, anche nucleare se necessario. In attesa di una tecnologia migliore iniziamo a fare quello che possiamo fare meglio, ovvero il solare.

Beppe Grillo sui deliri di Casini e Berlusconi sul nucleare

Beppe Grillo sui deliri di Casini e Berlusconi sul nucleare Beppe Grillo sui deliri di Casini e Berlusconi sul nucleare Beppe Grillo sui deliri di Casini e Berlusconi sul nucleare

Fonti

Carlo Rubbia - "Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia"
Centrali nucleari Stefano Montanari dice NO.
Rubbia sul nucleare - Parte 1, Parte 2
Report - L'altro modello.

Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, è uno dei maggiori esperti mondiali di energia. Dirige il CERN dal 1989 al 1993. Dal 1971 al 1988 insegna anche fisica presso l'Harvard University. Dal 1999 è Presidente dell'ENEA. Nel 2005 critica il governo Berlusconi sull'umiliazione che la ricerca in Italia sta subendo. Nel luglio dello stesso anno viene rimosso dall'incarico presso l'ENEA. Le sue ricerche coprono molti aspetti della fisica delle particelle elementari in cui è estremamente attivo. Negli anni dopo il Nobel comincia a interessarsi ai problemi energetici e studia un reattore a fissione sicuro in cui i neutroni della reazione a catena vengono prodotti tramite un acceleratore di particelle. Il reattore resta però allo stadio di progetto. Attualmente è trasferito in Spagna per costruire le prime centrali solari termiche che mirano a sostituire le attuali centrali elettriche.

Commenti

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ritratto di Elena (Alissa) Sargiotto

No nukes!

Bravo Federico! C'è stato sabato un convegno sull'energia qui a Torino. C'era anche Carlo Rubbia. Alcuni dei nostri erano presenti e spero che ci regaleranno un resoconto.

ritratto di Federico Pistono

No Nukes, flowers! ^_^

Cara Alissa,
sarebbe molto interessante, magari un PDF di resoconto con dati scientifici. :)

ritratto di silvano alberti

commento all'articolo

Buongiorno,
viene riportato: In Francia il nucleare conta appena il 20% nella produzione energetica.
mentre dall' associazione Aspo-Italia, articolo: energia nucleare: una soluzione ??
riporta : la Francia è il paese più nuclearizzato al mondo, con un parco reattori di 59 centrali che producono quasi 80% della produzione nazionale di energia elettrica, di questa circa il 20% viene esportata in buona parte in Italia.
chi ha ragione ??

ritratto di Federico Pistono

Errata, corrige

Ciao Silvano,
ho commesso un errore, mi riferivo agli Stati Uniti. Ho provveduto a correggere con tanto di link al sito dell'agenzia per il nucleare francese:

http://www.nea.fr/html/general/profiles/france.html#nppstatus

grazie per la segnalazione.

ritratto di Diego

bravo

Bel lavoro, anche io sto preparando un post sul nucleare ma più improntato sui dati statistici e sulle normative europee... ho un bel po' di roba da leggere ora!

ritratto di Federico Pistono

integrazioni

Grazie,
ora lavorando sulle integrazioni, non si finisce mai di imparare. :D

ritratto di Guido Cappio

Rendimento centrali elettriche nazionali 36% (o 39,1%) e non 25%

Ciao a tutti
precisazione rispetto a quanto riportato sopra (Senza nucleare e carbone non avremo abbastanza energia - Falso. Circa il 75% dell'energia viene dispersa nelle centrali elettriche.) - non 75% ma 64% (o anche 60,9% secondo Terna).

Poichè per lavoro mi occupo di risparmio energetico (detrazioni fiscali 55% per riqualificazioni energetiche, progettazione di impianti elettrici e termici, certificazioni energetiche, fotovoltaico, solare ecc.), vorrei solo far presente che il rendimento del sistema elettrico nazionale è del 36%, cioè il fattore di conversione tra energia elettrica e energia primaria è pari a 0,36 [Wh en. elettrica / Wh en. primaria]
come da allegato I, art. 4 comma b) del D. Lgs. 311/2006 cioè TESTO COORDINATO DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005. n. 192, "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia."
(Coordinato con il Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n.311: Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n.192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia).

Questo per quanto riguarda la normativa; Terna dice nei dati statistici che presenta annualmente "il coefficiente di conversione dell’energia elettrica primaria è pari a 2.200 kcal/kWh" cioè 2.5586 kWh prim/kWh da cui rendimento = 1/2.5586 = 39.1%

come si desume dal link http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=OnkycVUaLqs%3d&tabid=418&m...
pag. 11, consumo specifico medio lordo convenzionale delle centrali termoelettriche tradizionali pari a 2.200 kcal/kWh. FONTI: Relazione generale sulla situazione economica del Paese – Ministero dello Sviluppo Economico, “Bilancio energetico nazionale”.

cari saluti
ing. Guido Cappio
S.T.R. BIELLA
via Vercellone 5
13900 Biella
Tel. 015/849.38.90

ritratto di Luca Messina

Buongiorno a tutti. Sono uno

Buongiorno a tutti.
Sono uno studente di ingegneria energetica al Politecnico di Torino e vorrei sottolineare alcuni aspetti che in questo articolo non sono stati toccati. Non ho a disposizione dati e fonti da citare, tuttavia voglio dare il mio contributo perchè ritengo che in questo ambito ci sia molta ignoranza.

I costi di produzione dell'energia elettrica vanno calcolati considerando i costi di realizzazione della centrale, il costo del combustibile, i costi di gestione e manutenzione dell'impianto e i costi di smantellamento. Il prezzo dell'uranio incide solamente per il 10% sul costo del kilowattora, perchè i costi di investimento iniziali sono molto maggiori, quindi anche se il prezzo aumentasse i costi di produzione non varierebbero sensibilmente. Inoltre, quello che determina il costo del kilowattora per l'utente è il suo costo di produzione, non quanto tempo impiega il proprietario della centrale ad ammortizzare l'investimento, ed i costi di produzione del nucleare sono confrontabili con quelli delle centrali a carbone e degli impianti eolici, nonchè nettamente inferiori rispetto a quelli del gas, dell'olio combustibile o del fotovoltaico.

Per quanto riguarda la disponibilità di uranio, è vero che non è molto elevata, ma non si ricorda nell'articolo come da 1 grammo di uranio si ottenga l'energia che si ricava da 10mila tonnellate di carbone; inoltre, sono in fase di realizzazione i reattori di nuova generazione autofertilizzanti, che bruciando uranio producono una maggiore quantità di elementi più pesanti (plutonio in particolare) che vengono utilizzati nei reattori stessi come nuovo combustibile. In questo modo il consumo di uranio di una centrale diminuirà notevolmente.

Sulla sicurezza delle centrali, già quelle di terza generazione hanno sistemi di sicurezza intrinseci, che impediscono la fusione del nocciolo grazie ad un adeguato mix tra il combustibile ed il moderatore, ed altri sistemi che intervengono in caso di guasto, anche se si verificasse un black-out (ad esempio, le barre di sicurezza che spengono il reattore quando vengono inserite sono sospese sopra il reattore attraverso dei ganci magnetici, che si disattivano se si interrompe il flusso di energia elettrica: in caso di black-out le barre cadono autonomamente senza bisogno di nessun intervento e spengono il reattore).

Per quanto riguarda il problema delle scorie, non è stato ancora risolto definitivamente, ma nuove tecniche saranno in grado di ridurne la pericolosità: la trasmutazione ad esempio consiste nel bombardare i transuranici (gli elementi più pericolosi) con neutroni, distruggendoli producendo energia e trasformandoli in elementi più leggeri a bassa pericolosità, che necessiterebbero di pochi anni di isolamento.

Io non sono contro le energie alternative, anzi, andrebbero fortemente incentivate: ma una politica energetica avveduta dovrebbe prevedere di differenziare al massimo la produzione di energia, per non dover dipendere da nessuna di esse e rischiare una crisi come sta avvenendo attualmente in italia (in cui l'80% circa dell'energia elettrica è prodotta da combustibili fossili). Se ciascuna casa fosse dotata di un pannello fotovoltaico, di certo non sarebbero necessarie le 59 centrali nucleari che ci sono in francia; ma il settore privato non è l'unico a richiedere energia.

Io sono a favore del nucleare, ma non un nucleare fatto di fretta e furia tanto per mostrare che si è fatto qualcosa. Occorre investire molti soldi nella ricerca, piuttosto che investirli per pagare i debiti di Alitalia ad esempio e costringere noi studenti ad emigrare all'estero. Mi scuso per l'intrusione, ma non mi piace quando si parla di questi argomenti senza conoscerli a fondo. In Italia in genere ci lasciamo condizionare da quello che ci viene detto senza informarci autonomamente. Se cercate su internet notizie sulle centrali di quarta generazione, sulla trasmutazione, sui reattori autofertilizzanti e soprattutto sulla fusione nucleare vedrete che al di fuori dell'italia si fa un grossissimo lavoro di ricerca, che sta portando ad importanti risultati. Mi premeva soltanto far presente che il nucleare (fissione e fusione) come ogni cosa ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma che se lo si gestisce con accuratezza può e potrà portare dei miglioramenti.

Arrivederci a tutti!

Luca Messina

ritratto di ammappete oh

Nucleare

Quando si tratta di sparare sentenze sono tutti bravi. Non ho mai visto tante castronerie scritte tutte nello stesso articolo.
Quello che stupisce dell'Italia e' che tutti improvvisamente e quando le circostanze lo richiedono, si imporvvisano esperti di non so quale materia e dall'alto del pulpito sparano sentenze di morte o assoluzione a destra e a manca.
magari rivolgersi all'esperto vero aiuterebbe invece che a quello di turno ed improvvisato.

Sei da delirio!

ritratto di vies

PETIZIONE CONTRO LE CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA!

C’è una petizione in internet contro la realizzazione delle centrali nucleari in italia, ecco il link: http://www.perilbenecomune.org/index.php?mod=petition
potete inserirlo nella home page in modo che tutti i lettori possano firmarla e diffonderla?
grazie!
complimenti per il blog

ritratto di salvatore ercolani

ecologico e produtivo anziche nucleare e distruzione

Come vogliono fare delle centrali nucleari in italia se in tutta Italia non ce una regione che e sicura per che tutta l Italia e a rischio sissmico sia x le centrali nucleari che x i depositi delle scorie Nucleari e Radio Attive è in piu ambiamo fatto un referendum nei anni ottanta in Italia contro le Centrali Nucleari è prima di fare accordi con la Francia ci dovevano chiedere prima il permesso al Popolo Italiano a traverso un referendum x che nei anni ottanta a votato contro le Centrali Nucleari invece lo stato a fatto accordi con la francia che in materia e molto avanti infatti l anno scorso sono succesi 3 incidenti in una centrale nucleare francese uno dopo l altro come dicono loro centrali nucleari di 3 generazione e sono stati contaminati piu di 100 operai della centrale francese e in piu l aqua potabile è inquinata nelle falde piu profonde dalle radiazioni e l aria circostante e di conseguensa anche il nostro cibo e aqua ma non dicono niente alla popolazione x non allarmarli ma il pericolo ce e de costante e poi in italia oggi abiamo ancora le vechie Centrali Nucleari con le barre di plutonio e Uranio in vasche da 50 anni dismesse e depositi al aperto o in capanoni pieni bidoni di scorie Radio Attive che no sanno dove metterle come si permettono di volerne farne altre di nuove Centrali Nucleari invece di fare queste maledete Centrali Nucleari si potrbbero fare Centrali a Turbina di Gas Biologico o Turbina a Oli Vegetali Ecologici al 100% oppure impianti Fotovoltaico o Eolico farebbero quadangnare agli Agricoltori o agli operai Ecologici quindi al Popolo Italiano senza inquinare e i costi di una Centrale Biologica che da la stessa pottenza di una Centrale Nucleare costa 3 volte in meno e da lavoro a tre volte in piu dei operai delle Centrali Nucleari è poi in itlia non sapiamo dove mettere i rifiuti urbani e pensare che i rifiui industriali e petrol chimici sono 4 volte in piu e ce da chiedersi dove li mettono e in piu si aggiugerebero anche le scorie Nucleari quindi perche fare queste schiffezze x che cosi loro guadagnano di piu senza dare niente a nessuno anzi qualcosa ce la danno la morte malatie e inquinamento x sempre svegliatevi e riflettete su questa cosa schiffosa. Con i soldi che spendono x queste centrali nucleari potrebbero far diventare autonomi tutte le abitazioni con panelli Solari e con l Eolico o con mini Turbine a Oli Vegetali invece anno tolto gli incentivi sui panelli Solari e l Eolico x che se farebero cosi l Enel ENI Edison e lo Stato Italiano no quadagnerebero piu niente in piu lo stato e socio di queste lobbi multinazionali e in piu perderebe anche il 20% di iva ma noi citadini Itliani ci guadagnerebbero 3 volte la prima in risparmio di denaro e piu lavoro le altre due piu importanti sono l ambiente e salute che sono colegati tra loro invece se ci faciamo fregare da queste multinazionali come Eni Enel Edison e lo Stato Italiano e altri come loro quadagnerano loro tre volte come ? la prima che siamo dipendenti della loro energia sporca la seconda e che loro non avrano bisogno di molti operai e la terza piu importante ricordate che queste multinazionali si sono arrichite con la petrol chimica e anche tutte le Medicine convenzionali sono chimiche quindi quando prenderemo delle gravi o meno gravi malatie causate dal inquinamento nucleare e petrlifero e chimico loro ci quadagnerano sopra svegliatevi e pensate con la vostra mente e non fatevi fare il lavagio del cervelo dai politici e dai media nazionali come Rai e Mediaset.

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