Colombo-bt chiude - addio al galeone Italiano


Colombo-bt: addio al più grande tracker torrent italiano!

Colombo-bt, il più grande tracker bittorrent italiano, è stato sequestrato dalla guardia di finanza il 25 luglio 2008.

Ne parla tutta la blogosfera. I dettagli del raid sono stati forniti in un post del blog ufficiale di Colombo, che riporto:

Da ieri colombo-bt.org è stato chiuso a seguito dell’intervento della guardia di finanza che ha fatto visita a due dei nostri amministratori. Nostro malgrado la finanza ha le chiavi dei server, quindi non è più possibile accedervi. Tutte le notizie circa attacchi al server o su semplici manutenzioni sono quindi fittizie.

Al momento non sappiamo ancora cosa fare, ma una cosa è certa: La storia del galeone finisce qui. Non sappiamo se in futuro riprenderemo in mano il timone, magari per altri progetti, è ancora prematuro parlare. Comunque useremo questo blog per informarvi di tutte le novità.

Ci tengo a precisare alcuni punti:

  1. Gli utenti di Colombo non corrono alcun rischio
  2. non abbiamo al momento intenzione di fare neanche un forum di supporto, anche se TNT ci ha gentilmente offerto un approdo momentaneo
  3. al momento non è aperta alcuna campagna di donazione per eventuali spese legali, qualora doveste leggere cose del genere controllate prima sul blog la presenza di messaggi ufficiali altrimenti non donate assolutamente! Potrebbe essere un modo per speculare sulla nostra disgrazia!!
  4. I Torrent di colombo possono essere tenuti in vita grazie al DHT, il contributo che voi avete dato al p2p non cesserà mai di esistere

Ringrazio tutti per averci aiutato durante questa avventura di circa 2 anni e mezzo. Abbiamo raggiunto traguardi che mai ci saremmo aspettati, ma ora è giunto il momento di fermarci.

È abbastanza triste vedere come la disinformazione e l'ignoranza delle istituzioni, dei media e dei politici non cessi mai, giorno dopo giorno aumenta in una spirale in discesa verso l'inevitabile punto di collasso. L'articolo dell'ansa intitolato "SEQUESTRATO SITO PER SCAMBIO FILE MUSICALI" è un'accozzaglia di imprecisioni, dati sommari e mostra una completa mancanza di conoscenza e capacità di inchiesta, di ragionamento critico e obiettività.

Quando arriverà il giorno in cui avremo un Larry Lessig che sveglierà le menti dei nostri politicanti e imprenditori? Quando capiranno che è una battaglia persa? La volontà di condividere informazioni, a tutti i livelli, è una necessità primaria delle persone. Non capiscono che non si tratta di scambiare file musicali (non ho mai capito perché parlino sempre di file musicali, occupano una parte infinitesimale dei trasferimenti su protocollo torrent) illegalmente. Cosa vuol dire poi illegalmente? Che non rispetta la legge. Chi non la rispetta è quindi un criminale. Certo. Se però una legge è sbagliata, chi non la rispetta è un criminale o un disobbediente sociale, qualcuno che fa obiezione di coscienza? Nel caso dello scambio file è evidente che la risoluzione non può essere né l'oppressione, né il mantenimento dello status quo. Se la gente condivide file devi creare un modello di business che sia compatibile con la tendenza e le propensioni delle persone, non cercare di reprimere con violenze, intimidazioni e galera coloro che non seguono il tuo modello ottocentesco di scambio economico. CBS, nota emittente americana, promuove gli scambi tramite torrent. I dati parlano chiaro: chi ha scaricato gli show televisivi tipicamente guarda più TV degli altri utenti, esattamente in controtendenza con qualunque classica previsione di mercato dei dead man walking che pensano di fare il bene delle aziende italiane.

Dirò di più, queste sono le dichiarazioni di David Poltrack, chief research officer della CBS:

if [consumers] are going to steal it, give it to them anyway. But also make it easier to access and present it better than YouTube or BitTorrent or anywhere else.

se [i consumatori] vogliono rubarlo, daglielo comunque. Ma rendilo anche facile da accedere e presentalo meglio che YouTube, BitTorrent o qualunque altro posto.

Mininova ha una sezione apposta dedicata a torrent legali, in cui Mininova fornisce la visibilità di 33 milioni di utenti mensili, distribuisce il contenuto in tutto il mondo ad alta velocità e garantita, il tutto tramite una semplice inetrfaccia web. Ovviamente gratuitamente. Tu fornisci i contenuti di cui sei proprietario, loro li fanno conoscere al mondo. Moltissime televisioni nazionali, artisti emergenti e registi indipendenti hanno colto al volo l'occasione; nonostante sia aperta da pochissimo tempo ha già raccolto 4174 torrent, tutti legalmente scaricabili.

Il sito ufficiale di BitTorrent ha stipulato un accordo con Fox, Warner Bros, MTV, Comedy Central e altri per fornire un nuovo modo di concepire la distribuzione e l'accesso all'informazione in rete.

Il mondo sta cambiando rapidamente e pochi se ne accorgono. Qual è la soluzione? Bisogna ripensare il concetto di diritto do autore, inserire le Creative Commons nella televisione pubblica, dire addio alla mafiaSIAE e dar spazio a realtà come Jamendo. La RAI è pagata da noi, con le nostre tasse e il nostro canone. Ne siamo quindi i proprietari. Eppure è illegale scambiarsi una registrazione di un programma RAI, anche parziale, anche se non è a scopo di lucro. Non sarebbe bello se la Rai avesse un tracker nazionale con tutto il suo palinsesto, diviso per categorie, liberamente scaricabile, magari sotto by-nc-sa?

Certo questa sarebbe una bella soluzione a lungo termine. Rimane il fatto che circa mezzo milione di felici ex-utenti del galeone italiano sono oggi senza dimora. Pare che gli amministratori di Colombo non abbiano intenzione di continuare l'avventura. Non posso biasimarli, rischiano anni di galera per non aver fatto sostanzialmente nulla di male. Il sito viveva tramite donazioni volontarie che servivano a ripagare i server e la banda, tutto qui. Forse il concetto che qualcuno vuol fare del bene senza essere ripagato non riesce ad entrare nella testa dei giudici e degli avvocati italiani, chissà. Sarebbe bello vedere un tracker italiano hostato da PRQ, lontano dalla ridicola legislazione italiana e a prova di bomba, polizia giudiziaria e criceti mangiatori di cavi ethernet, ma forse sto sognando. Sta di fatto che molti di coloro ce stanno leggendo questo post si stanno chiedendo cosa fare adesso.

Tracker torrent alternativi

Vi sconsiglio caldamente di andare alla ricerca di una buona community italiana alternativa a colombo, a quanto ho visto non ce ne sono. Se ci sono si nascondono molto bene. Forse TNT Village hostata su scambioetico potrebbe diventare interessante, ma non so davvero. Piuttosto usate mininova. Se non masticate l'inglese The Pirate Bay è tradotto anche in Italiano. Per quanto riguarda gli altri siti davvero vi sconsiglio di sbatterci la testa, non ne vale la pena. In alternativa considerate Vuze (Azureus), ha una community interna di torrent legali, la possiblità di aggiungere motori di ricerca per torrent e integrarli nelle ricerca all'interno del programma stesso.

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