Gioco che uccide - WoW e altre forme di dipendenza

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Di recente mi sono imbattuto in notizie sparse di persone che muoiono, collassano, si rovinano la vita, giocando a WoW World of Warcraft..

Ha davvero senso questa cosa? Pensiamoci un attimo. Prima trovo questa notizia (fonte attendibile) dove viene addirittura spiegato come sia stato celebrato un funerale online al quale hanno partecipato migliaia di persone (via www.1up.com), poi questo ragazzo che collassa dopo 50 ore di gioco www.corriere.it.

Dunque, le storie riportate mostrano che i folli pro gamers provengano del fronte asiatico, in particolare China e Sud Corea. La prima è una ragazza, apparentemente una semplice vittima di WoW, un MMORPG che crea davvero assuefazione a quanto pare. Nel secondo caso siamo di fronte ad un vero Pro gamer, iniziato il 3 Agosto a giocare a Starcraft, pare che sia andato avanto ad oltranza, con gli stessi vestiti, senza mangiare nè bere.

Quanto ha senso una cosa del genere? Siamo davvero in un'epoca in cui la realtà virtuale può diventare talmente realistica e addicting da non renderci conto che mettiamo a repentaglio la nostra esistenza? Eppure i cosiddetti pro sono spesso molto legati al lato economico del loro lavoro, e considerano il ruolo di gamer una vera a propria attività, i vincitori dei principali tornei possono anche arrivare a fare 100,000 (centomila) euro all'anno.

Dunque esiste una soluzione a questo problema? O meglio, di che natura è questo problema? Bisogna capire cosa spinge una persona a puzzare come una animale, a morire di fame e sete pur di giocare ad un videogioco, perchè esso deve evidentemente essere un motivo di vita per codesta persona.

Non mi venite a tirar fuori le solite storie "Devono scappare dalla realtà in cui vivono e trovano rifugio in quella virtuale" perché mi apre un po' troppo semplicistica questa cosa. Da grande smanettone quale sono mi sono trovato spesso in situazioni estreme, ma non ho mai perso di vista la cognizione di chi sono e cosa sto facendo. Forse alcuni individui non sono abbastanza forti psicologicamente da mantenere questa distanza, ma bisogna anche considerare il fatto che solo con queste follie si riesce ad arrivare a certi livelli professionistici.

Ciò apre tutta una nuova discussione su cosa sia addicting , cosa crei dipendenza e a che livelli. Tutto può diventare una droga, se non abbiamo la forza di reagire. Cioccolata Videogiochi,Droga, Televisione, ci sono miriade di cose che possono portarci Off-track, per cui bisogna essere forti.

C'è un bellissimo film di Darren Aronofsky intitolato Requiem for a Dream che tratta proprio questo argomento e lo sviscera con incredibile sagacia e scioccante realismo. Il regista è un vero e proprio genio, il suo primo film è stato π , un delirio matematico sulla realtà che ci circonda, sono entrambi caldamente consigliati a chiunque voglia avere una visione introspettiva ed interessante del mondo, sotto una regia del tutto particolare.

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