Nanosolar - Finalmente energia solare pulita a basso costo
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Vediamo un po'... qualcuno sa dire per quale ragione l'energia solare non ha avuto uno sviluppo ubiquitario nel mondo? La risposta è abbastanza semplice perché è costosa! Tipicamente ad una casa servono 3KWora KWp di potenziale di energia e per poter raggiungere tale potenziale con pannelli fotovoltaici costerebbe attorno ai 23000 € anche con un incentivo statale del 55% non è possibile considerarlo un investimento che una famiglia media si possa permettere. Nel resto del mondo vengono offerte condizioni molto simili, alcune leggermente migliori altre peggiori, ma la sostanza non cambia.
Il punto è che il solare è troppo costoso per essere utilizzato in larga scala. Un'installazione tipica richiede circa 12 anni per recuperare i soldi dell'investimento ed iniziare a guadagnare denaro. Ciò ovviamente non considera la visione d'insieme, infatti l'entropia del sistema diminuisce drasticamente, non avendo petrolio bruciato, carbone, scarti nucleari, emissioni di CO2 e così via si vivrebbe effettivamente in modo sostenibile con l'ambiente che ci circonda.
Tuttavia, quando si tratta di denaro, non importa quanto tu sia sensibile verso l'ambiente, non c'è possibilità che tu possa sobbarcarti una spesa del genere. Così è stato fino ad ora.
Secondo ENN, per Nanosolar di San Jose, California - e probabilmente per tutti noi - il 18 Dicembre 2007 è stato un giorno storico.. È stato il giorno in cui la compagnia ha spedito il pannello solare meno costoso al mondo. Nanosolar sostiene di poter essere il primo produttore a vendere pannelli solari a 68 centesimi di € per watt ($ 0.99).
A quel prezzo l'energia diventa meno costosa del carbone, anche considerando il costo di tutto il sistema. Secondo il dipartimento dell'energia degli Stati Uniti uno stabilimento a carbone costa 1.45€ ($2.1) più il costo del carburante più quello delle emissioni tossiche. COn l'energia solare non c'è carburante fossile né emissioni nocive.
L'azienda di San Jose, California ha già raccolto più di 100 milioni di dollari da venture capital investment, tra cui anche il fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin, insieme ad altri luminari della Silicon Valley.
La Nanosolar produce celle fotovoltaiche ottenute stampando su materiale flessibile che impiega una lega di rame, indio, gallio e selenio (CIGS - Copper Indium Gallium Diselenide). La cella è costituita da una lamina metallica depositata in una soluzione che contiene nanoparticelle del materiale a base di rame. La lamina cattura le particelle e dopo l’evaporazione del liquido assume proprietà fotovoltaiche.
La vera innovazione che Nanosolar sta tentando di fare è quella di spostare l’industria fotovoltaica dalla logica economica dei semiconduttori a quella della stampa.
Se siete interessati a leggere un articolo potete visitare il mio blog in Inglese
Ho già contattato Nanosolar per vedere se è possibile distribuire questa tecnologia in Italia. Rimanete sintonizzati.
Update: Ecco la risposta di Nanosolar.







Commenti
Non ancora...riprova!
Prima di tutto la potenza che serve ad una abitazione "standard" è di circa 3 kWp (ossia kilowatt picco), non ora.
C'è ancora un errore, lo stato non incentiva affatto il 55% del costo dell'impianto, non stiamo parlando di solare termico, nel caso del fotovoltaico l'incentivo viene fruito in base alla produzione dell'impianto, in base ad una tariffa al kW prodotto che varia in base alla tipologia di impianto.
Non sono d'accordo col fatto che sia una spesa non sostenibile da una famiglia, semplicemente perchè non è una spesa, è un investimento, esattamente come un BOT, che chi vuole può affrontare.
Alessio,
Alessio,
mea culpa Kwp, non Kwh (corretto, grazie per la precisazione).
Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici mi sa che stai facendo confusione. Il decreto della finanziaria 2007 dice che:
Quindi il mio dato è corretto. Quello a cui ti riferisci è il conto energia, il programma europeo di incentivazione in conto esercizio della produzione di elettricità da fonte solare mediante impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla rete elettrica (Direttiva 2001/77/CE). La durata dell'incentivo è pari a 20 anni. La tariffa iniziale, per chi viene ammesso agli incentivi a partire dal 2007, viene determinata a partire dal valore dell'anno precedente con una riduzione del 5% annuo corretta dall'adeguamento ISTAT. Determinata la tariffa iniziale, essa è mantenuta fissa per i 20 anni di incentivazione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Conto_energia
In entrambi i casi il punto è che costa davvero tanto e non è economicamente conveniente a breve-medio termine ma solo nel lungo o nel lunghissimo termine. Per questo sono davvero pochi i privati che hanno deciso di intraprendere questa strada. Non era mia intenzione entrare nel merito della questione in dettaglio,il dato di fatto è che costa davvero tanto. È un investimento, certo, ma che fa paura a molti.
Quello che una tecnologia come Nanosolar sembra offrire è un vantaggio economico (oltre che ambientale, quello è palese) sin dal breve-medio termine, che è ciò a cui una famiglia media è interessata e incline a fare.
Giustamente tu fai presente la questione della longevità dell'impianto, se dura poco non conviene prenderlo. A questo proposito cito quello che il certificato di garanzia Nanosolar dice che garantisce per 25 anni:
http://www.nanosolar.com/Designedtolast.htm
Se non fosse vero non sarebbe economicamente conveniente per loro offrire questo genere di garanzia, quindi al momento non vedo una sola buona ragione per non doverlo utilizzare.
Ritenta, sarai più fortunato!
"La detrazione del 55% avviene in appena 3 anni (e non più in 10 anni come in precedenza) e l’ottenimento dell’agevolazione è vincolato all’acquisizione di un attestato di qualificazione/certificazione energetica rilasciato da un tecnico qualificato e ad altri documenti specificati alla pagina procedure.
I proprietari di immobili e condomini, ad esempio, potranno usufruire di detrazioni Irpef del 55%, fino ad un massimo di 60 mila euro, da ripartire su tre anni, per gli interventi di installazione di pannelli solari."
Nein, non confondere pannello solare con pannello fotovoltaico, è il solare termico a rientrare sotto la detrazione del 55% in 3 anni sull'IRPEF, non il fotovoltaico, anche perchè il fotovoltaico non determina un miglioramento nella classe energetica di un'abitazione, perchè non diminuisce la "fame" di energia della stessa, ne usa solo una diversa.
Al contrario il solare termico diminuisce la fame di energia della casa, perchè fa in modo che la casa non debba usare energia eletrica o gas per riscaldare l'acqua sanitaria.
La questione del vantaggio sul breve-medio termine non è totalmente esatta, perchè semplicemente per i primi 10-12 anni non si pagherà la bolletta, e il ricavo dell'incentivo andrà a coprire la spesa dell'impianto (con una formula di finanziamento bancario per esempio si può ottenere un finanziamento per l'impianto e pagarsi le rate con il ricavo del Conto Energia), quindi sin dal primo periodo di messa in funzione dell'impianto si potrà godere dei vantaggi del fotovoltaico.
Poi dal decimo/dodicesimo anno in avanti si andrà a guadagnare soldoni.
Ho letto il testo della
Ho letto il testo della legge e devo ammettere che sono stato io a fare confusione. Dice chiaramente:
Ma dice anche, meno chiaramente:
Non si capisce bene cosa rientri e cosa no, Il che deve aver disorientato non solo me ma diverse migliaia di persone, basta vedere cosa dice Google.
http://www.google.com/search?hl=it&q=fotovoltaico+detrazione+55%25&btnG=...
Comunque non capisco come tu possa sostenere che 12 anni non è una spesa a lungo termine, lo è eccome, infatti la penetrazione del fotovoltaico in Italia è bassissima rispetto ad altri paesi e rispetto al suo potenziale.
In realtà...
In realtà è abbastanza chiara, parla di fabbisogno di energia per il riscaldamento, quindi col fotovoltaico non ha nulla a che spartire.
Lo dico per il semplice fatto che si la spesa rientra in 12 anni, ma durante quei dodici anni non si paga più la bolletta, che certamente non è cosa da poco!!!
Gli effetti del fotovoltaico si vedono subito, è per il guadagno che si deve aspettare l'ammortizzamento della spesa iniziale, che comunque può essere fatta tramite finanziamento in modo da non sborsare una cifra esagerata subito.
Per quanto riguarda l'Europa quello che dici non è vero, attualmente siamo il paese in Europa col più alto incentivo sulla produzione, proprio perchè da noi il Conto Energia è appena nato, e per lo stesso motivo la penetrazione del fotovoltaico fatica ad aumentare, oltre naturalmente al fatto che la gente non è informata sulla questione, e non sa nulla, né in cosa consiste il tutto, né sulle spese.
La gente non è spaventata dal costo, semplicemente è disinformata e non ha idea di cosa si stia parlando.
Dati alla mano
Dati alla mano
I privati possono essere intestatari di impianti da 1 a 20 kWp, installati su suolo o tetto di proprietà, esclusivamente nel caso di concomitanza del punto di consegna con il punto di prelievo, ovvero solo nel caso di applicazione di scambio sul posto a livello fisico.
Il beneficiario percepirà 0,445 €/kWh da parte del GSE limitatamente a quanto reso disponibile alle proprie utenze, ovvero soltanto la parte di produzione autoconsumata viene incentivata. Il meccanismo di scambio sul posto consente di operare un saldo annuo tra l’energia elettrica immessa in rete dall’impianto medesimo e l’energia elettrica prelevata dalla rete: sulla base di tale saldo avviene il calcolo e l'erogazione dell'incentivo. L’energia elettrica immessa in rete e non consumata nell’anno di riferimento costituisce un credito, in termini di energia, che può essere utilizzato nel corso dei tre anni successivi a quello in cui matura. Al termine dei tre anni, l’eventuale credito residuo viene annullato e non è più incentivabile.
Potrà usufruire dell'incentivo su tutta l'energia prodotta se rinuncia al servizio di scambio sul posto. L'eventuale eccesso di produzione non autoconsumato (in questo caso però l'eccesso è quello istantaneo e non quello calcolato a fine anno!) può essere rivenduto ad un gestore (ENEL o società analoga), alle tariffe fissate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG) riportate più avanti. In tal caso però è necessario possedere partita IVA.
Questo significa che un privato non può rivenderla al gestore rinunciando al servizio scambio sul posto.
La durata dell'incentivo è pari a 20 anni. La tariffa iniziale, per chi viene ammesso agli incentivi a partire dal 2007, viene determinata a partire dal valore dell'anno precedente con una riduzione del 5% annuo corretta dall'adeguamento ISTAT. Determinata la tariffa iniziale, essa è mantenuta fissa per i 20 anni di incentivazione.
A questo meccanismo si aggiungono le possibilità offerte dallo scambio sul posto, cioè la possibilità di autoconsumare senza alcuna spesa la propria produzione energetica, portandola in decurtazione dalle proprie bollette della corrente elettrica. In questo modo oltre all'incentivazione si guadagna non il prezzo di mercato all'ingrosso ma il prezzo al dettaglio, sensibilmente superiore. Anche qui l'eventuale surplus di produzione rispetto ai consumi viene portato a credito, costituendo una specie di bonus energetico spendibile entro 36 mesi.
Facciamo un esempio pratico. Installando un sistema fotovoltaico da 3kWp (30mq) si avrà una produzione di energia pari a:
Consideriamo, per l’esempio in corso, un costo di 0.18 €/kWh, per il quale la quota di risparmio ottenuta grazie al sistema fotovoltaico da 3kWp risulterà:
I costi al cliente finale variano da 4,00 a 6,00 €/Wp (a gennaio 2006), con aumenti che si attestano intorno 10% su base annua. Questo significa che Nanosolar offre dei prezzi che sono circa un decimo rispetto ai tradizionali pannelli fotovoltaici con una durata pressoché identica (25 anni).
Ricapitoliamo: se posso rivendere a 0.445 euro impiego 9 anni a rientrare nell'investimento di un impianto solare usando l'incentivo statale, altrimenti mi ci vogliono 20 anni. Con Nanosolar impiego meno di tre anni e senza contare alcun tipo di incentivo ma stando alle regole di mercato.
Spiegami, sinceramente, con dati alla mano, dove sta il vantaggio nei pannelli tradizionali? Io proprio non lo vedo.
Hai fatto ancora un po' di confusione
Ci sono ancora un paio di punti confusi nel tuo sunto.
Prima di tutto il GSE incentiva tutta l'energia prodotta dall'impianto, autoconsumata e non, quindi la produzione totale del proprio impianto, a prescindere dal fatto che sia autoconsumata o no.
La tariffa di incentivazione del GSE poi non è fissa, varia in base al tipo di impianto (non integrato, semi integrato, integrato) e alla fascia di potenza dello stesso (1-3, 3-20, oltre i 20 kWp).
"se posso rivendere a 0.445 euro impiego 9 anni a rientrare nell'investimento di un impianto solare usando l'incentivo statale, altrimenti mi ci vogliono 20 anni."
Questa non l'ho capita bene, l'incentivo si prende e basta, sia che si applichi scambio sul posto sia che si faccia vendita al gestore con partita IVA, l'incentivo viene assegnato in ogni caso.
Per quanto riguarda la convenienza cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando: se parliamo di dati sulla carta ti do ragione, il costo molto più basso del film di Nanosolar consentirà un rientro molto più rapido nelle spese; se parliamo invece della pratica (con cui, a volte mio malgrado, mi confronto nel mio lavoro) io consiglio sempre (a chi mi chiede consiglio naturalmente :oP ) di non buttarsi alla cieca su qualsiasi prodotto che viene dato per miracolosamente rivoluzionario.
Il tuo discorso sulla garanzia del produttore per esempio è un po' vago, perchè un produttore garantisce il funzionamento dei propri pannelli contro guasti e difetti di fabbricazione, non contro una perdita di resa nel tempo, perdita di resa nota per quanto riguarda la tecnologia del monocristallino, e ancora sconosciuta per quanto riguarda questi prodotti.
Quando si parla di investimenti importanti come un impianto fotovoltaico, che per di più se fatto male non solo non produce guadagno ma può anche arrecare un vero e proprio danno economico, mi sento di dire che preferisco spendere di più per una tecnologia collaudata e sicura, su cui non ho il minimo dubbio, piuttosto che andare a cercare l'innovazione nella ricerca.
Ben venga la ricerca, ma non farò mai il beta tester se devo pagare io!
Anche per quanto riguarda il discorso europeo dobbiamo metterci d'accordo su che aspetto stiamo esaminando:
se parliamo di penetrazione del fotovoltaico siamo certamente in fondo alla lista, perchè semplicemente come al solito ci siamo svegliati 10 anni dopo il resto della comunità, come succede sempre con tutto;
se parliamo delle condizioni legislative per incentivare la penetrazione del fotovoltaico nella rete di produzione di energia elettrica italiana invece siamo messi molto bene, il problema vero è l'informazione, non certo la legge, almeno questa volta! :oP
Sei tu che fai confusione e non conosci la legge
Si vede che metti i puntini sulle i giusto perché ti piace farlo, ma non ha senso. Mai detto che la tariffa sia fissa, ho fatto un esempio specifico e realistico, non sto a trascrivere le 50 pagine del decreto quando non serve a nulla.
http://www.gsel.it/ita/home/ContoEnergiabassa.pdf
Appunto, l'hai tirato fuori tu, quello che ho scritto io è stato chiarissimo. Ripeto per la terza volta: ho scritto che la penetrazione del fotovoltaico in Italia è bassissima rispetto ad altri paesi e rispetto al suo potenziale, ed è esattamente così. Con la finanziaria 2007 abbiamo degli incentivi molto vantaggiosi, sta di fatto che rimaniamo il fanalino di coda dell'Europa, almeno per il momento, proprio perché ci siamo svegliati con 10 anni di ritardo.
Ho già ammesso di aver commesso alcune imprecisioni nell'articolo iniziale, che ho corretto grazie alle tue precisazioni, quindi sono andato a leggere i dati della legge in dettaglio. Adesso però stai semplicemente cercando di darmi torto anche quando ho palesemente ragione, ripeti le stesse cose senza ascoltare, è un atteggiamento abbastanza infantile.
Questo dimostra che non hai letto la legge e stai facendo confusione.
Delibera n. 28/06 Condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387. Qualora, in un dato Anno, il saldo di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera m) risulti maggiore di zero, esso è riportato a credito per la compensazione, in energia, di un eventuale saldo negativo relativo all’Anno successivo. Il saldo positivo relativo ad un dato Anno può essere utilizzato a compensazione di eventuali saldi negativi per un massimo di 3 Anni successivi all’Anno in cui è stato maturato. Se detta compensazione in energia non viene effettuata entro il terzo Anno successivo a quello in cui viene maturato il credito, il credito residuo viene annullato.
http://www.autorita.energia.it/docs/06/028-06.htm
Mamma mia...
Allora, ci provo di nuovo...
La produzione di un impianto fotovoltaico viene incentivata dal GSE con una tariffa (ho segnato che poteva variare semplicemente perchè non lo hai detto tu e quindi per non creare confusione, dal tuo intervento si poteva benissimo evincere che il GSE pagasse 0,445€ come incentivo in ogni caso) che viene erogata per OGNI kWp prodotto dal proprio impianto, sia esso autoconsumato o no.
Inoltre, per i soggetti che decidano il regime di scambio sul posto, è possibile andare a calcolare la produzione che supera il proprio autoconsumo a credito per le bollette successive, in modo da andare a compensare eventuali prelievi dalla rete (es. eventuale assorbimento elettrico notturno).
Ma sono due strade parallele, la prima non esclude la seconda e viceversa, e se leggi attentamente quanto hai riportato in precedenza, non c'è scritto da nessuna parte che l'energia calcolata a credito non venga incentivata, c'è solo scritto, in aggiunta a quanto già precedentemente detto nel testo di legge, che l'energia non scambiata può essere calcolata a credito.
Se mi conosci giusto due dita lo sai che non vado contro a qualcosa giusto per aver ragione, piuttosto cerca tu di ammettere che potresti anche aver torto, visto che in primis sei tu stato il primo a interpretare male molti punti dell'argomento in questione e che in secondo luogo io ci lavoro con queste cose!
Facciamo chiarezza
Non sei obiettivo.
Ricapitoliamo: ho scritto un articolo impreciso (non volevo entrare nel dettaglio, il mio punto era Nanosolar, non il conto energia), tu mi hai fatto notare cosa c'era di sbagliato ed io ho ammesso per ben tre volte e ribadito i miei errori, ma evidentemente leggi solo quello che vuoi leggere.
I tuoi appunti sono stati molto utili in quanto mi hanno dato la possibilità di osservare la questione in dettaglio e ad acquisire una conoscenza non superficiale, quindi si può dire che abbia imparato dai miei errori e tenuto conto delle tue considerazioni, per le quali ti ho anche ringraziato (due volte, e ribadito), ma evidentemente anche questo non l'hai letto.
Tu invece sei sempre stato in tono polemico, all'attacco, fin dal primissimo commento. Adesso che mi sono documentato in dettaglio stai invece sulla difensiva accusandomi degli atteggiamenti che proprio tu hai avuto, inoltre dimenticando di leggere quello che ti pare o di considerarlo... non mi sembra molto corretto.
Siccome ti conosco anche più di due righe questo tuo modo di fare, che nella vita reale non hai mai, mi ha alquanto stupito. Evidentemente diventi suscettibile quando viene toccato un argomento che è materia di lavoro per te, ma questa è una mia supposizione.
So che non hai mai fatto così e l'aver visto che lo fai adesso mi ha lasciato sinceramente basito.
O.o
Primo, ho letto tutto quello che hai scritto molto attentamente, fatto notare gli errori in modo mai aggressivo o polemico ("il decreto dice questo", "il gse rilascia quello", e non "non capisci un cazzo" oppure "se non sai le cose non scrivere").
Secondo, sono felice che le mie precisazioni ti abbiano portato ad avere una visione più approfondita dell'argomento, ho letto i tuoi ringraziamenti ed infatti non mi sono mai permesso di dirti che nonostante i miei commenti sei rimasto indifferente o non hai cambiato ciò che c'era da cambiare.
Vorrei sapere dove trovi il tono polemico in:
"Prima di tutto la potenza che serve ad una abitazione "standard" è di circa 3 kWp (ossia kilowatt picco), non ora.
C'è ancora un errore, lo stato non incentiva affatto il 55% del costo dell'impianto, non stiamo parlando di solare termico, nel caso del fotovoltaico l'incentivo viene fruito in base alla produzione dell'impianto, in base ad una tariffa al kW prodotto che varia in base alla tipologia di impianto."
Ho semplicemente ed oggettivamente osservato che c'erano degli errori nel testo, se avessi voluto essere aggressivo o polemico avrei scritto:
"La potenza di cui ha bisogno un'abitazione è di 3 kWp, non ora, se non sai di cosa parli non scrivere, ed inoltre il 55% sull'IRPEF viene dato per il solare termico e non per il fotovoltaico, cerca di documentarti prima di scrivere delle stupidaggini che possono confondere un lettore inesperto!"
Ecco, questo è aggressivo e polemico.
Per quanto riguarda l'ultima risposta ti sei documentato certo, ma hai fatto ancora confusione nella lettura della legge e io ancora una volta ho semplicemente messo nero su bianco la corretta interpretazione del decreto.
Il mio atteggiamento poi è certo sulla difensiva, è normale quando si viene attaccati: mi hai detto che sono infantile, che non ascolto, che non mi sono documentato e che non conosco il mio lavoro, che dovrei fare?
Io per contro ho solo riportato dati oggettivi, se poi essere corretto non ti piace non so che farci, ma io sono a posto con la coscienza, so di non essere mai stato aggressivo o polemico, ho solo scritto a chiare lettere che i dati da te riportati erano errati, niente di più, quando hai avuto ragione te l'ho data senza problemi di sorta:
"se parliamo di penetrazione del fotovoltaico siamo certamente in fondo alla lista, perchè semplicemente come al solito ci siamo svegliati 10 anni dopo il resto della comunità, come succede sempre con tutto"
"se parliamo di dati sulla carta ti do ragione, il costo molto più basso del film di Nanosolar consentirà un rientro molto più rapido nelle spese"
ho solo espresso pareri:
"Io la scia del film la sto seguendo da qualche tempo perchè trovo che potrebbe essere il più grande passo avanti da tantissimi anni nel campo del fotovoltaico, ma trovo che non sia ancora arrivato il momento di buttarcisi sopra se, a fronte i una spesa di una certa importanza, si vogliono avere giustamente delle certezze sul prodotto che si va ad installare"
Non capisco cosa tu intenda col fatto che leggo parzialmente quello che scrivi visto che finora ho sempre risposto a tutti i tuoi commenti, e sempre in modo oggettivo, cosa che invece ad esempio non hai fatto tu sulla mia ultima considerazione in risposta alla tua accusa nei miei confronti di non conoscere una legge che invece appunto nella mia risposta ho dimostrato di conoscere bene.
Cazzo Fede non è la fine del mondo ammettere di aver torto qualche volta, lo sai che non mi comporto così, sono di certo sensibile agli argomenti che fanno parte del mio lavoro, come un po' tutti credo, così come mi da fastidio che venga data un'informazione errata in materia, ma so quello che dico, e l'unica cosa che davvero mi fa incazzare e che tu continui a intestardirti ad aver ragione su cose che io devo sapere per lavoro, che tu hai appena letto e con cui io invece lavoro in continuazione, e messo davanti a dei dati che io ti fornisco riesci ancora ad essere diffidente e a pensare di aver ragione tu e che sia io a non aver letto la legge o ad averla interpretata male, cazzo se non sapessi di cosa sto parlando non ci verrei a scrivere qui!
Obiettività
Quando sei stato aggressivo? A cominciare dai titoli (palesemente di scherno), ai quali ho risposto stufato dopo vari commenti.
Secondo, da quando ammettere di avere sbagliato e ammettere di avere torto non sono sinonimi in lingua italiana? O_o
A meno che tu voglia sentire dire la parola "torto" invece che "errore, imprecisione" allora la dico adesso: torto. Felice? Sta di fatto che il mio primissimo commento fu:
Seguito poi da diversi altri (uno per ogni errore che ho fatto). WTF? E dopo 18 commenti ancora ripeti che voglio sempre avere ragione? Dove sta il mio voler sempre aver ragione se ogni volta che sbaglio lo ammetto? Non sei per nulla obiettivo.
Mi sono girate le scatole quando hai iniziato a darmi torto per tutto, anche per cose che non avevo detto:
Falso, ti sei inventato cose che non ho detto per poi trovare da dire su quelle.
Nonostante volessi puntare non sui dettagli (ribadito più volte) e volessi parlare del fatto che i pannelli tradizionali sono per le fasce medio-alte di popolazione con una visione a medio-lungo termine (il discorso di Lorenz, per intenderci) tu cercavi invece di deviare la discussione verso tutti i minimi dettagli tecnici e precisare sempre tutto. E' stato interessante e decisamente educativo, ma non era il fulcro del discorso.
Cmq lasciando da parte tutto quanto, tutti i dettagli, le minuzie credo di capire cosa vuoi dire. Devi sempre sentire le mia baggianate senza grossa possibilità di controbattere, adesso che si tratta una argomento che conosci meglio di me vuoi sentirti dire per una volta "Hai ragione, sto zitto", giusto? Sembra quasi che tu voglia dimostrare che conosci meglio di me questa cosa. Non devi dimostrare nulla, è ovvio che è così, porca miseria ci mancherebbe, ci lavori tutti i giorni su ste cose!
Quando ti sarà passata e dato che ti ho riconosciuto i meriti per l'n-esima volta potremo continuare a parlare del vero argomento, per favore?
Sono sinceramente basito...
Hai letto tutto quello che ti ho scritto, non hai capito nulla di ciò che intendevo dire, in particolar modo per quanto riguarda i toni della discussione...
Pensavo di poter, per quanto riguarda i titoli dei miei commenti, portare le mie obiezioni sull'argomento in tono scherzoso e un po' giocoso visto che questo è il sito di una delle persone che conosco meglio al mondo, ma evidentemente vedrò di usare "l'etichetta" che si deve utilizzare su un qualsiasi forum popolato da sconosciuti.
Se ho dato torto per qualcosa che non avevi detto my mistake, avrò interpretato male le tue parole, in modo fra le altre cose in cui potevano essere tranquillamente mal interpretate.
Posso capire che non volessi entrare nei dettagli, ma questo non è possibile se si vuole dare una valutazione obiettiva di ciò di cui si sta parlando...se poi vuoi dire solo "sono più fighi perchè costano meno" per me ok, ma non è certo una valutazione argomentata; senza entrare nei dettagli non si può valutare una cosa simile, perchè non ci sono argomentazioni valide a sostegno di nessuna delle due tesi.
Mi sembra davvero ridicolo quello che stai dicendo, pensi davvero che mi serva sentirmi dire qualcosa del genere?
Mi sembra di essere L. quando gli dicesti che non volevi dirgli il tuo voto di maturità perchè era troppo competitivo nei tuoi confronti; non so da dove ti vengano queste sparate ogni tanto ma ti prego di cercare di controllarle d'ora in poi perchè a sentirmi dire delle cose del genere mi sembra davvero di parlare con un estraneo che di me non conosce davvero nulla e di cui io stesso stento a riconoscere i tratti...
Evidentemente non ti ho
Evidentemente non ti ho capito.
Chiedo scusa.
L'importante
L'importante è che hai capito ora cosa intendevo. ;o)
Faccenda chiusa, back to topic. :o)
Mi piace quando ci si
Mi piace quando ci si riappacifica. ^_^
Per quanto riguarda
Evidentemente non hai letto quello ch ho scritto. Ho scritto che la penetrazione del fotovoltaico in Italia è bassissima rispetto ad altri paesi e rispetto al suo potenziale, ed è esattamente così, proprio perché fino al 2006 non era assolutamente conveniente installare pannelli. Con la finanziaria 2007 abbiamo degli incentivi molto vantaggiosi, sta di fatto che rimaniamo il fanalino di coda dell'Europa, almeno per il momento. Comunque una decina di anni per rientrare nei costi non te li toglie nessuno (TUTTO COMPRESO), e dimmi che è poco.
Evito di andare nello specifico
Come da titolo, per i dati e le leggi mi strafido di Alessio che ci lavora e studia sopra da tempo. Inoltre a dirla tutta sono temi dove è facile cadere in fallo, comunque ci sono un paio di cose che mi hanno colpito. Intanto questa tecnologia della Nanosolar l'ho sentita in parte sul video "Who killed the electric car" che beccate facilmente su Google (in inglese, appena son a Torino lo carico sul tubo in italiano :p). E credo sia la stessa che è stata adottata su quegli zaini con pannelli solari. Trovo sia una genialata alla quale verrà dato parecchio spazio in futuro.
Ma sulla spesa la penso come a seguire. Innanzitutto bisogna definire cos'è una spesa, se è un'uscita di soldi questa è presente anche nel caso di un investimento. Magari, anzi molto probabilmente in questo caso, me ne entrano di più di quanti ne ho messi. Però l'investimento non è altro che una spesa dalla quale prima rientro e poi ci guadagno sopra. Ma resta una spesa. Se ho il mutuo sulla casa probabilmente è anche una spesa che non sono in grado di permettermi. Ancora di più considerando che è la banca a darmi la possibilità di rateizzare il costo dei pannelli solari.
Vero che non pago più la bolletta, ma la stessa quantità di denaro mi esce dal portafogli con la rata mensile che devo alla banca. Ed allora è chiaro che questo è il migliore sistema possibile per alimentare la crescita dei pannelli solari, ma bisogna anche considerare che permette la costruzione di questi ad un target di un certo tipo: ossia le famiglie a medio/medio-alto reddito, mentre per quelle un po' più disagiate diventa un po' più difficile. Ed il grosso problema sta qua: che in Italia la quantità di famiglie a medio/medio-alto reddito si sta abbassando. Questo non significa non ci sia mercato, ma è sempre minore di quello che potenzialmente potrebbe esserci considerando gli ambientalisti interessati.
Lorenz hai colto nel segno,
Lorenz hai colto nel segno, è esattamente ciò a cui mi riferivo. Per avere una reale penetrazione serve una tecnologia che funzioni a breve termine per le famiglie a medio-basso reddito, cosa che le soluzioni attuali non forniscono. Eccetto, *sembra*, Nanosolar.
Si, ma...
Per i costi potrebbe essere vero, ma se la tecnologia che Nanosolar vende come rivoluzionaria dovesse riv elare delle falle (grosso calo di resa, aumento dei costi(contiene rame!), limitazioni di applicazione) sarebbero proprio quelle fasce di popolazione ad avere il danno maggiore.
E' un rovescio della medaglia da non sottovalutare.
Io la scia del film la sto seguendo da qualche tempo perchè trovo che potrebbe essere il più grande passo avanti da tantissimi anni nel campo del fotovoltaico, ma trovo che non sia ancora arrivato il momento di buttarcisi sopra se, a fronte i una spesa di una certa importanza, si vogliono avere giustamente delle certezze sul prodotto che si va ad installare.
Tecnologie stabili
E' vero, una tecnologia stabile e consolidata è certamente più sicura, elemento che gioca un ruolo fondamentale. C'è da dire che Nanosolar non viene fuori dal nulla, ha una storia di sei anni di sviluppo ai massimi livelli con investors mica da ridere, non mi sembra un "salto nel buio".
Mancano ancora dati, verissimo, non ci sono ancora impianti piazzati da diverso tempo nel mondo, quindi non possiamo sapere se i loto test sono veritieri e meno, ma cosa dovremmo fare, aspettare 20 anni prima di poter dire che vale la pena utilizzare la tecnologia? Sono curioso di vedere come andranno i mega impianti in Germania e a San Jose, qualche benchmark, qualche anno di intemperie e si vede subito se la resa è valida o meno.
Informazioni mancanti
Appunto, aspetterei proprio qualche anno per vedere cosa possono fare, non dico di aspettare 20 anni, sarebbe insensato, ma almeno qualche anno per controllare che la tecnologia sia stabile ed affidabile, mi sembra il minimo...
Inoltre mi sono girato il sito Nanosolar in lungo e in largo, ma è molto lacunoso per quanto riguarda le informazioni tecniche, anzi, diciamo che quasi non ci sono...un importante metro di valutazione per esempio è la superficie al kWp necessaria per l'installazione, per poter fare un parallelo col monocristallino, perchè in molte situazioni, con superfici ridotte per la posa, una grande superficie al kWp può dare grossi problemi, perchè se col monocristallino ci stanno 3 kWp e per questo tipo di tecnologia invece ce ne stanno solo 2 o 1, beh capisci che si costa meno ma non si riesce ad installare potenza sufficiente.
Un'altra cosa da tenere sott'occhio è la certificazione del materiale:
i pannelli fotovoltaici hanno una certificazione CEI EN che ne garantisce lo standard, e solo i pannelli che rientrano sotto quella data certificazione possono essere installati e possono ricevere l'incentivo; inoltre bisogna controllare col GSE se l'utilizzo di materiali che non siano Silicio come in questo caso hanno diritto all'incentivo del Conto Energia, questo perchè l'attuale incentivo è studiato apposta per ammortizzare il costo elevato dei pannelli (che costano molto per l'elevato costo del Silicio), e sarebbe quindi un assurdo per il GSE dare gli stessi soldi a chi paga l'impianto 3000 e chi lo paga invece 30000.
In questo senso stanno già girando voci sull'adeguamento delle tariffe per materiali alternativi: ad esempio, senza andare per forza nella realtà statunitense, l'ENEA in Italia sta testando addirittura dei materiali plastici per la produzione di celle fotovoltaiche.
Per quanto riguarda la resa e la garanzia sono andato a controllare la legislazione, a livello europeo la garanzia di 25 anni è obbligatoria e copre sia il materiale da difetti che la resa, in modo che la stessa non cali di più del 30% nei 20 anni di vita.
Sotto questo punto di vista i materiali Nanosolar sono quindi, per legge, garantiti.
Bisogna ancora determinare quale sia effettivamente la resa di questi pannelli per confrontarla ai pannelli "tradizionali", resa che non sono purtroppo riuscito a trovare sul sito della Nanosolar... :o/
Da una intervista rilasciata
Da una intervista rilasciata dal CEO di Nanosolar, Martin Roscheisen
http://earth2tech.com/2007/07/30/10-questions-for-nanosolar-ceo-martin-r...
sembra che la tecnologia non invaderà le nostre case per diverso tempo, quindi ci sarà modo di vedere come funziona la tecnologia e credo sarà fatta eventualmente una legge apposta per adeguarsi alle nuove strutture.
Credo non ci reti che attendere e vedere i primi risultati. ^_^
Dimenticavo...
Prima che mi dici che non leggo sistematicamente le cose, certo Nanosolar ha sei anni di sviluppo alle spalle (che non sono ne troppi ne pochi nel campo del fotovoltaico) ed ha investitori importanti alle spalle, ma la cosa vale esattamente per moltissime altre realtà, anche in maggior misura, nel campo del monocristallino, giusto per buttare li due nomi diciamo Mitsubishi e Sharp...
Ciao Lorenzo,ho letto il tuo
Ciao Lorenzo,ho letto il tuo commento e spero di poterti essere d'aiuto.
Mi pare d'aver capito che attualmente hai già un mutuo per la casa..
Mio fratello era nelle stesse condizioni e facendo 2 conti abbiamo visto che in questo caso può essere ancora più conveniente instellare un impiantoFV..T spiego..anche se non conosco la tua situazione.
Con mio fratello abbiamo visto che finanziando ad esempio 80000 euro si paga una rata di 573 euro al mese,invece finanziando 100000 se ne pagano 716 al mese,(il tutto per 20 anni)cioè 143 euro in più,per un totale di circa 1700 euro all'anno..Ora non so dalle tue parti,ma in Sicilia un impianto da 3kwp costa circa 20000 euro e rende intorno ai 2100-2200 euro all'anno,ed ha già un primo guadagno,a questo va sommato un risparmio di almeno 800-900 euro di bollette enel per un guadagno annuale di 1300-1500 euro all'anno,con l'attuale costo dell'energia..mi sembra che non sia tanto male.
Saluti Salvo
Mitsubishi e Sharp
Interessante. Ho trovato un paio di link al volo
http://www.h-energy.it/
http://www.energia0co2.com/Fotovoltaico/tabid/94/Default.aspx
Ma immagino che tu abbia della documentazione dettagliata, puoi postarla così la aggiungo all'articolo? ^_^
Che documentazione?
Scusami ma non ho capito, su cosa ti serve della documentazione più dettagliata?
C'è di tutto e di più su quei links... :oP
l'anello mancante
Mi permetto di aggiungere qualcosa a questa discussione che trovo molto interessante.
Il problema fondamentale non è quello di ottenere energia dal sole, ma di riuscire a immagazzinare la stessa in modo da utilizzarla nei periodi di scarsa o nulla luminosità ambientale.
Quindi per poter dire effettivamente 'addio' alla bolletta bisognerà trovare un metodo altrettanto geniale per lo stoccaggio dell'energia prodotta da qualsivoglia pannello solare...
L'ideale potrebbe essere l'idrogeno (ci potremmo addirittura riempire il serbatoio dell'auto) ma ci sono tecnologie sulle batterie che potrebbero rivoluzionare il campo a breve.
Stoccaggio
Ciao Max,
non conosco a fondo i dettagli degli impianti di stoccaggio ma da qual che so immagazzinare l'energia elettrica non è per nulla facile, gli impianti sono complessi e costosi. Da ciò che ho sentito in Italia gli impianti attualmente fungono più da polmone che da stoccaggio, trattengono l'energia per poco tempo per poi rilasciarla nella rete a seconda della richiesta, ma ripeto, non so con esattezza.
Quello che invece sembra essere possibile è costruire una rete mondiale, dove si sfruttano i fusi orari per fornire energia alle zone che sono in ombra. L'Eurasia sotto questo punto di vista è fortunata, abbiamo fusi orari dallo zero al 12 (Portogallo-Stretto di Bering), potenzialmente potremmo essere completamente autosufficienti, certo una rete di questa estensione non è di facile realizzazione, ma ci sono già degli esperimenti a riguardo che sembrano dare buoni risultati.
Già è difficile mettersi d'accordo in Europa, ancora di più lo Europa-Asia, che hanno pochi impedimenti geografici... immaginati attraversare un oceano!
Speriamo bene!
E' più complicato di così purtroppo
Lo stoccaggio dell'energia elettrica è molto difficile da attuare, e da gestire anche.
L'attuale metodo per ovviare al problema dell'energia assorbita nottetempo è proprio il meccanismo dell'energia a credito previsto dal Conto Energia, ossia la sovraproduzione giornaliera che viene calcolata a credito qualora si vada ad assorbire energia elettrica dalla rete e non dal proprio impianto (ossia tra le altre cose proprio l'energia consumata di notte).
Come dici tu si potrebbe pensare di utilizzare l'energia prodotta per l'idrogeno, ma credo che il costo di un impianto a idrogeno da tenersi in casa sia piuttosto proibitivo, di certo la cosa potrebbe diventare molto più attuabile andando a parlare di centrali energetiche di una certa dimensione, magari pubbliche (che povero illuso sono...)!
Attualmente i sistemi ad isola, ossia non connessi alla rete elettrica che sfruttano batterie per immagazzinare l'energia prodotta dall'impianto, sono ancora poco convenienti, in quanto non hanno una resa degna di nota (infatti vengono installati solo in particolari situazioni, come baite, case in montagna...) e soprattutto non prendono l'incentivo statale.
L'idea sarebbe questa...
citazione dal sito (www.omniauto.it/magazine/4244/arriva-lauto-elettrica-di-pininfarina)
.....Mettete insieme l’esperienza di Pininfarina nella produzione di automobili con una batteria Lithium Métal Polymère sviluppata dal Gruppo francese Bolloré ed avrete un investimento stimato attorno ai 150 milioni di Euro. Non è chimica ma economia, ovvero un accordo stipulato tra i due Gruppi per dare vita ad una società detenuta al 50% da ciascuna delle parti con lo scopo di produrre una vettura elettrica al 100%.
E' ancora troppo presto per conoscere l'aspetto che avrà quest'automobile a zero emissioni ma è già noto che a bordo offrirà quattro posti e che sarà equipaggiata con una batteria che le garantirà un’autonomia di 250 km su percorsi urbani. Inoltre l’auto elettrica by Pininfarina avrà un tempo di scatto da zero a 50 km/h pari a 4,9 secondi e potrà raggiungere la velocità massima di 130 km/h.
Per ricaricarla basterà una presa elettrica qualunque, anche quella utilizzata per le abitazioni in un tempo stimato in circa 5 ore, mentre con soli 5 minuti di ricarica la vettura potrà percorrere 25 km.....
Non credete che sia una possibile soluzione x immagazzinare una quantita sufficiente di energia che oltre a servire x l'uso veicolare sia anche usabile all'inverso,
cioè dall'auto alla rete elettrica di casa...
E' differente...
Se parliamo di auto è una cosa, se parliamo di abitazioni è tutta un'altra cosa, perchè parlando di consumi siamo su un altro pianeta.
Una batteria come quella va molto bene per una vettura elettrica, che peraltro viene progettata proprio allo scopo di avere un certo assorbimento; se si parla di abitazioni la cosa è completamente differente, perchè non solo si parla di consumi maggiori, ma anche la qualità del consumo è differente, perchè non si hanno parti progettate su misura per lavorare con quel tipo di materiali, si parla di elettrodomestici, di lampade...
Inoltre il problema con una abitazione è la corrente, perchè non si lavora a bassa tensione come in una vettura elettrica, si lavora invece con la 220, quindi bisognerebbe installare, come per gli impianti ad isola, degli inverter tra le batterie e l'impianto di casa, che danno un ulteriore leggero assorbimento di energia...
In pratica a meno di riempire una stanza o due di batteria la vedo molto dura, ma credo che si vada a spendere di meno con la bolletta a quel punto... :o/
Facciamo 2 conti...
Un bel po' di anni fa lavoravo in una ditta che si occupava di automazione industriale, una decina tra uffici e magazzini, due officine meccaniche e un laboratorio di elettronica... sapete da cosa era alimentato tutto ciò?
1 motore automobilistico turbodiesel (opportunamente modificato e collegato ad un potente alternatore).
Si deve tener conto che 1 CV equivale a ben 745 Watt,
una media utilitaria ne eroga circa 75 quindi avremmo una potenza elettrica pari a circa 50 KiloWatts...
Per gli usi casalinghi ci basterebbe quindi appena 1/20 di questa energia disponibile (aumentando così la durata), non male vero?
Ma in quanto tempo?
Si, ma in quanto tempo quei 50 kW vengono prodotti?Con quale regime di lavoro del motore?
Perchè qui la questione saliente è: quanto si va a spendere?Il gasolio costa, e molto anche...
Inoltre 1 CV corrisponde si a 745W, ma solo a livello di potenza teorica, di mezzo ci sta la trasformazione in energia elettrica che si mangia parte di quella potenza, quindi la reale produzione sarà inferiore!
Inoltre una soluzione del genere non va a risolvere il problema dei costi dell'energia, perchè non si paga l'ENEL ma si pagherà sempre il gasolio a vita, che non è una bella cosa, visto che oltretutto il gasolio finirà, il sole no (non entro la vita nostra, della nostra casa o delle prossime 6 o 7 generazioni comunque... :oP )...
Precisazioni...
Il discorso della produzione di energia da motore a scoppio era soltanto indicativo del fatto che la potenza necessaria x muovere un autoveicolo è di molto superiore ai fabbisogni casalinghi.
Come detto alcuni post fa, con le tecnologie attuali si riesce a caricare in 5 ore (dalla 220v di casa) un'auto elettrica che dovrà sviluppare come minimo 50 CV di potenza (per essere minimamente utilizzabile).
Quindi se (come dicono) questa macchina può girare in città con un'autonomia di 250 km, significa anche poter riconvertire (con minime perdite) l'energia delle batterie x i nostri scopi, ovvero usare questa sorgente x erogare energia elettrica in casa nelle ore serali...
Non ho capito bene...
Non ho capito bene cosa intendi, intendi che si potrebbero caricare le batterie mentre si viaggia per poi utilizzarle la sera in casa o che cosa?
Mi deve essere sfuggito qualcosa ti chiedo scusa...
In fondo è semplice...
Il tutto è paragonabile alla (ri)carica di una qualsiasi batteria del tipo usato da cellulari e notebooks.
L'energia che immettiamo nelle batterie ricaricabili è la stessa (con qualche perdita) che esse ci ritornano.
Quindi, ammettendo di usare il surplus di energia prodotta dai pannelli fotovoltaici x la carica delle batterie di un veicolo elettrico e quest'ultimo lo usiamo per percorrere un tot di chilometri non eccessivo... ci ritroveremo la sera con un'energia delle batterie sufficiente x alimentare casa (con altra piccola perdita x la riconversione) fino al mattino successivo, quando i nostri pannelli ricominceranno a produrre...
salve a tutti, ho letto le
salve a tutti, ho letto le pagine molto interessanti del vostro forum, ed avrei un nuovo argomento da proporvi, questi pannelli fotovoltaici in pratica si pagano con gli incentivi del conto energia tant'è che le banche ti dimostrano che l'eventuale mutuo richiesto viene coperto dal conto energia, quello però che mi chiedo io è: alla fine della vita del pannello, quanto costa smaltirlo? il mio dubbio è: non è che alla fine ci hanno guadagnato come sempre le banche ?
saluti
parere sul vostro dibattito
Ciao Federico,
sono Salvo,sono agente di commercio e mi occupo di FV.
Sono d'accordo con te sul costo eccessivo degli impianti FV e che non siano il massimo della convenienza,ma l'alternativa è molto peggio!!
Se acquisti un impianto FV è vero che devi fare un investimento importante(circa 20000 euro)ma a conti fatti pagherai ben poco della cifra che hai finanziato..anzi comincerai da subito a risparmiare qualcosa rispetto all'attuale spesa energetica,ed avrai una spesa energetica fissa per la durata del finanziamento!!Se ad esempio ora spendi 1000 euro all'anno,magari ne spenderai 500 per i prossimi 10,poi guadagnerai per altri 10 dal conto energia,ma non pagherai elettricità per i prossimi 25-30anni..hai mai provato a fare un conto di quanto pagherai lìenergia elettrica fra 10 anni con un aumento annuo medio del 5%?(a voler essere ottimisti!!)Prova e vedrai che pagherai l'impianto solo con quello che hai risparmiato,senza considerare il conto energia.
Però se la nanosolar tira fuori questo prodotto ed è valido ben venga per tutto il mercato..speriamo arrivi presto anche in italia..se tu sai come e dove comprare questo prodotto fammi sapere per favore..rientrare dell'investimento in 2-3 anni non sarebbe niente male..
Saluti Salvo
conti
Ciao Salvo,
ho fatto i conti, e purtroppo al momento non mi conviene. Per la spesa che ho annuale, il tipo di casa, la temperatura, esposizione al sole e cetera tutto incluso, contando anche l'incentivo statale impiego minimo dieci anni a ripagarmi l'impianto, a fronte di una spesa mensile che comunque al momento non mi sposso permettere, ANCHE considerando l'incentivo.
Con una tecnologia più avanzati, costi più bassi e resa migliore allora potrei pensare di fare questo tipo di investimento, magari affiancando il tutto con una macchina elettrica invece che un diesel, a qual punto avrei davvero un impatto ambientale bassissimo e spese ridotte.
Per il momento, purtroppo, non me lo posso permettere.
per Alessio: richiesta chiarimenti
ALESSIO ha scritto: ...."Inoltre mi sono girato il sito Nanosolar in lungo e in largo, ma è molto lacunoso per quanto riguarda le informazioni tecniche, anzi, diciamo che quasi non ci sono...un importante metro di valutazione per esempio è la superficie al kWp necessaria per l'installazione, per poter fare un parallelo col monocristallino, perchè in molte situazioni, con superfici ridotte per la posa, una grande superficie al kWp può dare grossi problemi, perchè se col monocristallino ci stanno 3 kWp e per questo tipo di tecnologia invece ce ne stanno solo 2 o 1, beh capisci che si costa meno ma non si riesce ad installare potenza sufficiente."....
non sono un tecnico, ma spulciando nel web in cerca di notizie sui pannelli della nanosolar ho trovato le seguenti notizie:
1) i pannelli nanosolar hanno una maggior potenza del 5-10% rispetto a quelli in silicio ( http://www.nanosolar.com/highcurrentpanel.htm)
2) rendimento pannelli nanosolar:
secondo il CEO Martin Roscheisen =19,50%
ma secondo un documento pubblicato in Germania si parla del 13,95%
in ogni caso percentuale certamente allineata ai seguenti rendimenti dei pannelli in silicio:
14% nei moduli in silicio monocristallino;
13% nei moduli in silicio policristallino;
10% nei moduli in silicio microsferico;
6% nei moduli in silicio amorfo.
Conclusioni: perche' affermi che a pari di superfice i pannelli nanosolar hanno meno potenza di queli tradizionali?
cordiali saluti
Dati alla mano
Ma io non ho detto che a pari superficie hanno meno resa, ho detto che non trovando i dati sul sito della Nanosolar non potevo sapere se, nonostante il costo inferiore, sarebbero stati convenienti.
Quello della superficie era un esempio per far capire che SE avessero avuto una resa inferiore potevano non convenire.
Secondo i dati d te riportati sembra che la cosa sia appetibile, anche se continuo ad avere il dubbio riguardo alla durata dell'impianto, e soprattutto alla fruizione dell'incentivo statale, in quanto non so se i pannelli in questione hanno la stessa certificazione dei pannelli a silicio, e di conseguenza se rientrano nella tipologia di impianto sovvenzionabile dal Conto Energia, che non ammette qualsiasi tipo di impianto, bensì solo quelli con una data certificazione.
Incentivi
Per il momento non credo si ponga il problema in quanto i pannelli non sono vendibili ai privati, almeno per un annetto.
Certo sarebbe meglio prendersi per tempo e chiedere al governo di prepararsi.
Ciao Federico, ho letto
Ciao Federico, ho letto qualcosa sulla tecnologia CIGS.
Ti chiedo, potresti darmi qualche info sullo stato della tecnologia, su eventuali costi e il relativo pay-back
Ti ringrazio anticipatamente
Aggiornamento
Salve,
a distanza di più di un anno ci sono novità o aggiornamento a riguardo di nanosolar e alla produzione di questi impianti?
Grazie
Massimiliano
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