Risposta a Paolo Barnard sul V2-Day

V2-Day: Parlano i giornalisti - La Tana del Satyro intervista Paolo Barnard

V2-Day: Parlano i giornalisti - La Tana del Satyro intervista Paolo Barnard V2-Day: Parlano i giornalisti - La Tana del Satyro intervista Paolo Barnard V2-Day: Parlano i giornalisti - La Tana del Satyro intervista Paolo Barnard

I dubbi di Barnard sono legittimi e le critiche che pone a Beppe hanno senso, ma non ha capito e focalizzato il punto della situazione. Beppe non vuole togliere i finanziamenti per risparmiare un miliardo di euro, ma per dare inizio a un processo di "sanitarizzazione" della mente degli italiani.

Certo che si deve parlare dei 18 miliardi spesi in guerra, del signoraggio e di tanti altri temi, ma la domanda che veramente bisogna porsi è: "perché nessuno ne ha parlato fino ad ora?". Perché non c'è libera informazione. Da lì parte tutto. Non è utile occupassi della conseguenza di qualcosa, serve invece lavorare sulla causa, sull'origine del danno.

Con una BBC italiana ci sarebbe contraddittorio televisivo, programmi di qualità ed interesse. In Inghilterra premiano programmi di qualità perché la mente degli inglesi premia questi programmi. In Italia non accade perché siamo stati disabituati a ricevere informazione vera e lasciar perdere la televisione trash tanto voluta da mediaset che poi la RAI ha seguito a comando, gli italiani non sono geneticamente stupidi, è un processo non-culturale che ha portato molti di loro a preferire il trash e il commerciale ad un'informazione corretta. (Barnard non afferma che gli italiani sono geneticamente stupidi, it was for the sake of the thought, ndr)

La questione è molto più complessa rispetto alla facile analisi che Paolo Barnard ci propone, Marco Travaglio invece la riassume in modo molto intelligente e acuto, vi propongo il suo intervento.

Intervento di Marco Travaglio al V2-Day

Intervento di Marco Travaglio al V2-Day Intervento di Marco Travaglio al V2-Day Intervento di Marco Travaglio al V2-Day

Il pubblico non premia l'informazione di qualità perché è stato disabituato, narcotizzato da un ventennio di trash coatto, questa è la realtà dei fatti. Ci sono voluti 20 anni per immerdare la mente degli italiani, ce ne vorranno altrettanti per sanitarizzarla, e per farlo bisogna partire dalla base, è inutile fare il discodo etico senza dare inizio ad un meccanismo di presa di coscienza.

Barnard non capisce. L'italiano culturale si forma, come si è formato l'italiano non culturale, e l'abolizione della legge Gasparri è il punto di partenza, non di arrivo. Ecco cosa non capisce Barnard, la mobilitazione di forze non è sproporzionata, se si comprende davvero la motivazione che spinge Beppe a fare questa scelta.

Si parte della base, poi tutto il resto arriverà, con calma e con serietà.

Sulla questione di autoassoluzione degli italiani mi trovo in parte d'accordo. Piero Ricca è in questo riguardo più avanti di molti altri bacchettatori, dice che "la vera casta è la nostra indifferenza". E' verissimo, se non alziamo la testa e non facciamo sentire le nostre ragioni, non facciamo domande e non pretendiamo risposte non abbiamo il diritto di lamentarci. Io lo faccio tutti i giorni, come altri migliaia di ragazzi dei meetup, e Il famoso post "Tu sei Beppe Grillo" è un perfetto esempio di questa presa di coscienza. Barnard sembra ignorare tutto ciò, o comunque sminuirlo.

Sul signoraggio Beppe ha anche risposto in diretta ieri a Torino a qualcuno che gli ha urlato "Beppe parla del signoraggio" dicendo "Hai ragione, hai ragione, ma il signoraggio è troppo grosso, non posso parlarne adesso alla gente! Ti dico: hai ragione, ma è troppo grosso ". È vero, gli italiani non sono ancora pronti, non adesso, prima bisogna dare inizio ad un processo di sensibilizzazione, poi tutto il resto arriverà.

Paolo Barnard non sembra inoltre conoscere i meetup. Parla di "creare consapevolezza, consenso, in modo educato, parlando a tutti e facendo conoscere ciò che succede ", è proprio quello che i meetup fanno tutti i giorni, con serietà e dedizione, con passione e onestà. Il colorato V-Day è solo un evento, uno all'anno, sembra ignorare tutto ciò succede gli altri 364. Dato che sente con così tanta veemenza il desiderio di critica verso Grillo e i movimenti dei meetup perché non mobilita lui delle persone a fare quel lavoro di informazione, perché non apre un blog con un "contenitore di temi di cui nessuno parla?".

Ho cercato Paolo Bernard su google e ho trovato solo gente che parla di lui, qualche video su youtube e la sua diatriba con la Gabanelli. Poca roba, molto poco, e nemmeno una sua risorsa personale. Ad un certo punto Boccato gli pone la domanda "Lei ritiene che i tre punti proposti da Grillo siano di scarsa importanza, quale proporrebbe lei invece? ". Due risposte fumose e molto poco pratiche, tante parole ma fatti zero. Poi una terza più di sostanza, ovvero ogni anno stendere una lista di temi che non sono stati trattati ed esigere che se ne parli nei media. Perché non la fai lui questa lista? Tenere un blog come quello di Grillo non è facile, e non si può parlare di tutto. In tutta sincerità talvolta spero che a volte Beppe ed il suo staff si lancino in qualcosa di più avventuroso e audace, spero in un post di denuncia su temi scottanti, a volte il mio desiderio viene esaudito e altre no. Ma non posso fare riferimento a Grillo per tutta l'informazione controcorrente, sarei bene felice di aggiungere al mio RSS un feed di Barnard per l'altra faccia della medaglia, ma non c'è. Di Barnard trovo alcuni libri ("Perché ci odiano") e qualche sparuto video su internet. Barnard avrebbe la possibilità di creare a costo zero una corrente di informazione alternativa con la rete. Perché non lo fa?

Facile criticare senza fare niente eh? Un po' di coerenza, dai Barnard!

Commenti

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ritratto di antonio broccolucci

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La censura non può essere mai tollerata non si può predicare bene come fa grillo & co. (molto bene a dire il vero e per questo li ringrazio e li appoggio) e razzolare male. Si rischia altrimenti di fare, come denuncia lo stesso Grillo, cortocircuitare le parole svuotarle di significato. Se vogliamo cambiare veramente il sistema dobbiamo noi porci come paladini della libertà. Io voglio servire la libertà di parola e pensiero non chi predica questa teoria. La libertà di espressione, nei limiti del buon senso e della legge, è un valore assoluto e primario in una democrazia. Dunque chiunque non rispetti tale valore sbaglia. Se Grillo non vuole parlare di certi argomenti lo dica esplicitamente nel suo blog. Chi legge ed interagisce potrà così regolarsi. Cancellare dei post, che non offendono nessuno, in modo silenzioso è CENSURA tale e quale quella di Berlusconi e politici in genere. Se un amico sta sbagliando lo si dice affinchè possa riflettere, in tal modo se lo riterrà opportuno cambierà atteggiamento.
Grazie per lo spazio concessomi.

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