Sfogo sullo schifo che mi circonda: fare mille attività per dare un senso a tutto
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Sono proprio deluso. Deluso e amareggiato. Non per questo mi do per vinto, non per questo mi lascio cadere a terra, però mi rendo consapevole di quanto ci sia di marcio intorno a me. Marcio, brutto e putrido, un agglomerato di benpensanti guidati dall'ignavia e la disinformazione, di belle parole e pochi fatti, di disinteresse e falsità, patetici buffoni.
Ecco lo sfogo, ponderato e non guidato dalla rabbia, certo da un fastidio profondo però. Per sopperire a questa ondata di mediocrità, di insensatezza e lerciume mi sto impegnando in tutte le attività possibili ed immaginabili, me ne sono accorto ieri mentre ero in chat con Arturo, un mio caro amico messicano che si occupa di diritti civili degli immigrati negli Stati Uniti. Ho condiviso l'appartamento con Arturo due anni fa e mi sono trovato davvero benissimo, è stata una delle più belle esperienze della mia vita.
Bene, stavo parlando dei miei impegni, meglio rimanere nei binari altrimenti qui divago e prendo la tangente (nel senso matematico della parola, nel senso che poi vagherò verso l'infinito senza incontrare un punto di incidenza con il discorso iniziale).
Al momento mi occupo di:
- lavorare per l'Università di Verona, da circa un anno sto portando avanti un progetto e voglio andare fino in fondo. In pratica voglio fare in modo che l'università offra un servizio di Podcasting delle lezioni, così ho sviluppato una piattaforma ad hoc (drupal powered) in modo che questa cosa diventi realtà. Ho trovato come referente il professor Quaglia, che è stato molto gentile e mi ha dato completa disponibilità a riguardo. Martedì 5 Dicembre alle 17:00 dovrei presentare il progetto al preside, professor Roberto Giacobazzi, il quale mi è sembrato molto interessato quando gli ho parlato a voce della cosa, quindi questa è una nota decisamente positiva.
- lo stage diventa così tesi di laurea, quindi ci sarà ancora da lavorare su questa cosa, non intendo certo abbandonarla una volta completata
- lavorare con l'associazione culturale universitaria Unicinema, domani sarò tutto il giorno a fare riprese nel backstage di un gruppo teatrale, per preparare poi un DVD del tutto. Per non parlare del fatto che sto preparando il sito, trasformare tutto in una community, creare interazione, pubblicare articoli e finalmente iniziare a parlare di cinema, perché fino ad ora si è fatto tutto tranne questo.
- lavoro saltuariamente creando e gestendo siti web, per privati ed aziende. Serve come portfolio personale, ma sopratutto serve a fare un po' di soldi, serve a pagarsi gli studi e le tasse universitarie
- consiglio di facoltà
- rappresentante degli studenti, quindi gestire le richieste, fare informazione, tenere i contatti, raccogliere le idee e i progetti, gestire il blog, fare presente agli organi collegiali dei problemi degli studenti e cercare di risolverli
- essere presente al consiglio degli studenti, quindi altre riunioni in centro, collaborare con i rappresentanti delle altre facoltà, cercare di creare un sistema centralizzato e apartitico, super partes, atto a fare informazione, proporre un punto di riferimento per tutti gli studenti. Stiamo anche organizzando un giornalino, con lo stesso obiettivo. Il punto è che un giornalino ha una tiratura limitata, ~1000 copie, inoltre costa. Non mi stancherò mai di proporre il web come soluzione definitiva, una specie di democracy 2.0
- partecipare del meetup di Beppe Grillo di Verona. Stasera sono andato alla "riunione", 392 iscritti, quattro presenti compreso il sottoscritto, l'Organizer Alessando e l'Assistant Organizer Roberto, rendetevi conto. Proprio Roberto mi ha fatto notare come la situazione sia assurda. Si discute di temi importanti, mica balle: nanoparticelle, inceneritori, aziende che uccidono, tumori a norma di legge, cose che dovrebbero far scattare tutti i padri e le madri di famiglia, invece niente. Gli unici presenti sono studenti e pensionati, ovvero gli ultimi che dovrebbero preoccuparsi di tutto ciò. Io posso prendere e andare all'estero il prossimo anno, un 60enne può anche morire fra 20, che gli frega. Ma chi ha bambini, chi si fa una famiglia? Non dovrebbe incazzarsi, impegnarsi, cercare di costruire un futuro vero ai figli, un futuro senza tumori da inquinamento e aziende killer che la fanno franca? A quanto pare no. Qui a Verona importa solo fare schei, soldi, il resto non conta. Bella soddisfazione, ricchi, stupidi, ignoranti e malati di tumore ai polmoni, bravi imbecilli.
- gestire una manciata di siti, gruppi di discussione, blog, communities.
- preparare tre esami per l'università, cosa non da poco: Fondamenti dell'Informatica, Linguaggi di Programmazione e Ricerca Operativa.
- nel frattempo cerco di organizzare il mio compleanno, non è certo facile destreggiarsi con tutte queste attività, senza contare che i tre esami mi impediscono di tornare a casa a Cossato l'8 Dicembre, così dovrò posticipare il tutto dopo l'ultimo esame di Fondamenti, probabilmente il 20.
A questo punto sorge spontanea la domanda: ma perché non lasci perdere tutto il resto e non ti dedichi solo agli esami, così non hai problemi di tempi. E' proprio qui punto, è qui il problema. Mi sono preso tanti impegni di proposito, vivo di queste piccole grandi cose che creano il mio mondo, definiscono chi sono e cosa faccio, ma soprattutto perché lo faccio. Se mi riducessi a pensare solo agli esami e all'Università credo che rimarrei veramente disgustato. Solo il pensiero mi fa venire i conati di vomito. Tutta questa ipocrisia, questo sistema marcio dentro, decadente, rovinato. Un sistema che non premia la bravura di un docente ma lo valuta solo in base al numero di pubblicazioni che ha fatto. Un sistema che non incentiva allo studio, alla passione per la materia, alla voglia di fare e di imparare. No. E' solo un sistema di merda che premia chi copia, chi si impara a memoria le risposte, chi sa perfettamente tutte le tecniche di esame per passare con il massimo dei voti e dimentica tutto nel giro di qualche settimana, o addirittura qualche giorno.
Marcio, corrotto e schifoso. Un sistema che si poggia su quelle poche anime pie che ci mettono impegno e dedizione, quei grandi che offuscano la stragrande maggioranza di quelli che non si meriterebbero nemmeno di avere una cattedra universitaria, ci vorrebbero più Giacobazzi e Gregorio, grandi uomini che tengono davvero all'insegnamento e cercano di trasmettere amore e passione per la materia.
Per tutti questi motivi mi sento da una parte scoraggiato e disorientato, mi sento come se tutti i miei sforzi vadano a finire in una discarica di rifiuti, dispersi nell'ignavia e nel menefreghismo, non apprezzati. Dall'altra vedo che c'è della luce, anche se fioca, ma bisogna cercarla con molta attenzione. So che Verona è un centro focale di schifo, sudiciume, razzisti e figli di papà, con piacevoli eccezioni (Annina, Sirio, Fede... non posso nominarvi tutti, ma voi sapete che per me valete tantissimo, non passate di certo inosservati). Senza di loro e senza le altre mie luci (sparse in giro per il l'Italia, per il Mondo, anche voi sapete che sto parlando di voi...) io mi spegnerei, come una torcia che non ha più nulla da bruciare, morirei dentro.
Grazie di esserci e di capirmi, o almeno di provare a farlo.







Commenti
Beh, caro mio mi sembra che
Beh, caro mio mi sembra che dire "So che Verona è un cento focale di schifo, sudiciume, razzisti e figli di papà" non sia corretto. Prima ti perdi ore in chiacchiere sulla rettitudine e la coerenza, e il bello di fare le cose come si devono, e poi mi cadi su una frase del genere. Credo che con questa frase tu abbia offeso non solo tutta la città, ma tutta la provincia, quindi non solo il mondo universitario di cui sembra tu faccia parte. Se Verona la conosci solo così è perchè probabilmente tu la vivi così, e quindi mi dispiace per te, che pur impegnandoti in questo modo in mille attività ti sei perso quello che veramente è. Certe volte tenersi occupati serve a non pensare ai propri guai, ma troppo offusca la vista. E' facile venire da fuori e offendere così. Cerca invece di guardare più a fondo nelle cose. Verona non è questo. Sei tu che vuoi vedere solo questo. Credo che ciò che c'è di brutto c'è in qualsiasi altra città, o sede universitaria. Ma non vedere solo questo. Non guardare solo a chi ti "ripugna", il buono è molto di più!
@Pluto
Questo post non voleva offendere nessuno. È un post contraddittorio, sentito, emotivo, che mescola molte elementi, molte cose in un pentolone di emozioni vomitate senza aver messo argine. Devi considerarlo per quello che è, contestualizzarlo. L'ho scritto molti mesi fa e la mia opinione attuale è ben diversa da quella descritta in quel momento.
Mi sembra solo normale, la vita è in continuo cambiamento ed evoluzione. Tu dici che io vedo solo la parte brutta della città... non direi proprio! In quello che ho scritto ci sono tante cose belle oltre che uno sfogo su tante altre meno piacevoli, mi sembra invece che tu ti sia focalizzato su una singola frase e non abbia considerato la visione d'insieme.
Guardandola con gli occhi di oggi direi che Verona è una gran bella città, basta saperla apprezzare. Nel mio terzo e quarto anno ho finalmente conosciuto persone davvero belle, che mi hanno fatto vedere tutto in prospettiva diversa.
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Il buono è molto di più.
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Su questo hai assolutamente ragione, Pluto. ^_^
Ciao!
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