Sicurezza stradale e responsabilità

Update: Come fare rispettare i limiti di velocità stradale: ragazze in topless!, piccola follia Danese, divertente almeno.

Questa estate sono stato in Francia. Ho visitato tutte le regioni in camper, con oltre 2000 chilometri alle spalle su strade francesi ho avuto modo di notare qualcosa di particolare. Lungo le strade, soprattutto nel Sud, si possono notare delle sagome nere di legno, con una macchia rossa al centro della testa che scende giù lungo il petto. Inizialmente, da lontano, credevo si trattassero di finti agenti di polizia, come accade spesso in quei piccoli paesi con grande estensione territoriale e che non si possono permettere troppi agenti in servizio. Invece, man mano che mi avvicinavo, mi sono dovuto ricredere.

Le sagome nere rappresentano i morti dovuti ad incidenti stradali. In alcune curve ho trovato anche gruppi di tre/quattro sagome affiancate. Inutile dire che inizialmente è stato uno shock, o perlomeno una sorpresa.

l’Associazione A.V.R.R.A. (Association des Victimes de la Route Rhône-Alpes) ha lanciato nel 2002 la “Operation Silhouettes debout” sulla strada nazionale 75, dove ci sono stati 50 incidenti mortali in 10 anni. L'Associazione "Pozzo di Giacobbe" è riuscita, forse prima in Italia, a realizzare il progetto sulle strade del Comune di Quarrata.

L'idea è semplice. Si tratta di installare sagome umane nere nei luoghi in cui sono avvenuti incidenti mortali. L'obiettivo è quello di ricordare le vittime della strada; mettere in risalto i rischi legati alla circolazione; sottolineare la responsabilità sociale degli automobilisti. Tra febbraio 2003 e dicembre 2005, con l’aiuto del locale comando della Polizia Municipale, della Polizia Stradale di Pistoia, della Misericordia di Quarrata e della Redazione locale de “Il Tirreno”, siamo stati in grado di ricostruire abbastanza fedelmente la mappa degli incidenti mortali avvenuti negli ultimi dieci anni nel Comune di Quarrata. Abbiamo cominciato a segnare i punti su una cartina del territorio e costruito, assieme ai bambini, dei “mini-segnali” da collocare nei luoghi in cui vi erano state vittime di incidenti. Nello sviluppo successivo del progetto, è stato contattato un architetto che potesse predisporre un progetto di installazzione delle sagome vere e proprie. Con l'aiuto poi della Provincia di Pistoia e del Comune di Quarrata, abbiamo ottenuto i permessi per l'installazione delle sagome in 18 punti sui 32 individuati tramite la mappatura degli incidenti mortali degli ultimi dieci anni.

Entro settembre-ottobre 2006 è prevista la messa in posa delle 18 sagome umane.

Sorgente

La domanda sorge spontanea:


È dunque questa una soluzione ai problemi degli incidenti nelle strade italiane?

La risposta non è facile, e come sempre divide le persone in due poli ben distinti. C'è chi dice che questo allarmismo è inutile, e che far vedere i morti nelle strade non fa altro che accrescere il terrore degli automobilisti, e che anche se mostriamo morti su morti non cambia nulla, come con le sigarette.

Io dico che è una buona, anzi, un'ottima idea. E il discorso delle sigarette non funziona, qui non si parla di una dipendenza psicofisica, bensì di una cattiva, anzi, cattivissima abitudine, ovvero di andare ai 150 Km/h in strade statali. Innanzitutto chi si trova di fronte venti sagome in dieci minuti di strada, forse gli viene in mente di rallentare un pochino, specie per chi ha bambini a bordo. Spesso non ce se ne accorge nemmeno, con le automobili di oggi andare ai 100 Km/h sembra una barzelletta, le vibrazioni sono minime, sembra di stare ai 50. Avere un monito credo sia una scelta saggia. È vero anche che se dovessimo attuare in toto (e non 18 sagome in beta-testing), le strade italiane sarebbero piene zeppe.

Secondo i dati dell'International Road Traffic and Accident Database (IRTAD) L'Italia si trova a metà classifica per Morti per 1 Miliardo Vehic·Km (2003), la Francia non dista molto in punti percentuali, ma prendere i dati senza un minimo di considerazione è superficiale. La Francia ha circa la stessa popolazione dell'Italia, ma ha un'estensione territoriale doppia, inoltre dall'introduzione delle sagome gli incidenti mortali sono visibilmente calati, un trend che continua di giorno in giorno.

Giusto per completezza, cito altre due cose che ho trovato intelligenti in altri paesi e che in Italia purtroppo non esistono.

  • Limiti di velocità ragionevoli. In Italia nessuno rispetta i limiti di velocità. È impossibile farlo, perché i limiti sono assurdi. Quante volte vi è capitato di percorrere una statale extraurbana ampia, in discesa semi deserta, con il limite di 70 km/h, o peggio ancora 50 Km/h perché magari è ancora considerata urbana, magari zona di confine. Spesso si supera il limite rimanendo in folle. Non ha senso. In Germania le strade hanno limiti adeguati, che si adeguano alle diverse condizioni atmosferiche. I cartelli hanno la doppia indicazione, in caso di pioggia o di cielo sereno. Si arriva anche a velocità decisamente sostenute quando la strada lo permette, ma quando c'è una curva, un tornante, il limite cambia. E cascasse il mondo, se c'è scritto 50, non c'è un solo idiota che va ai 51. Forse qualcosa dovremmo imparare...
  • Gli Stati Uniti, paese dai mille difetti, ha una cosa molto bella ed intelligenti, il designated driver, ovvero il guidatore sobrio. Il funzionamento è molto semplice. Quando un gruppo di amici esce al Sabato sera, una persona deve rimanere sobria per guidare, e come tale, riceve da mangiare e da bere (bibite analcoliche) gratis, ovviamente gli viene marcato il polso come in discoteca, in modo tale che nel prossimo locale sia sempre lui e che non faccia il furbo. Vi immaginate in Italia? Vederebbero i saponi mono uso apposta e gli stampini multicolore, mangiare e bere gratis per tutti, tutti ubriachi in allegria.

Non voglio essere così catastrofico, un piccolo passo avanti è stato fatto in Italia con l'introduzione della patente a punti, i miglioramenti li abbiamo subito visti. Una delle poche cose di merito del governo Berlusconi, anche se dieci anni in ritardo rispetto al resto d'Europa...

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