Tristezza

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Sapete quei giorni in cui ti senti triste, non sai esattamente identificarne il motivo, ma lo senti e sai che sostanzialmente è colpa tua, non vai d'accordo con nessuno, in particolare con te stesso?

Oggi è uno di quei giorni.

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ritratto di Lorenzo

My beard tells me..

Ed è proprio da quelle giornate che se ne può uscire rinforzati, se si riescono a trovarne le ragioni per cui compaiono senza preavviso. Capita che sia così, senza una reale motivazione, ma spesso almeno quando capitava a me forse non ero solamente intenzionato a cercarne le ragioni. Bisogna sapersi astrarre per un momento dalla propria visione in prima persona e tentare di dare uno sguardo della situazione da un terzo punto di vista, più neutro.

Se abbiamo l'umiltà di capire che la colpa è nostra probabilmente sappiamo anche come uscirne, altrimenti serenamente dobbiamo capire fin dove abbiamo la nostra responsabilità. Sapersi mettere in gioco, insieme alle proprie idee, sempre è l'unica regola per rispettare sè stessi e gli altri. Eheh.. vedi che alla fine la mia barba serve a qualcosa!! : ) Ora ti saluto che vado a magna'.. buon anno nuovo!!! ; )

ritratto di Federico Pistono

Vecchio saggio

Hai ragione Lorenz, infatti è proprio così che ho fatto. ieri sera sono andato con A. a farmi una tazza di the tra amici fino alle 2 di notte. Pensieri, confronti, conforti, realizzazioni, emozioni, tutto cose che fanno crescere e fanno stare meglio.

Ora sto molto meglio. ^_^

ritratto di SALIHA EL JABBARI

come io in questo momento

sono triste e non capisco perchè
ho nonstalgia di qualcuno e non so k
ho un blocco con tutti qll k mi circondano
sento k voglio piangere, ma non ho lacrime negli occhi
sono agitata,non ho voglia di fare niente...
sono piena di pensieri passati,k mai tornerano presenti...
sono viva,xò muoio 1000 volte ogni secondo k paxa...

ritratto di Maggiore Tom

Ci sono molti modi per

Ci sono molti modi per venirne fuori anche se sappiamo tutti che parlarne è facile, uscirne è difficile.
Innanzitutto non ignorare la tristezza (o qualunque emozione negativa) ma vivila intensamente. E' duro ma se ci riesci prima o poi è destinata a scomparire.
Non parlarne è peggio: un prete, un frate, un amico, uno psicologo... scegli chi preferisci ma cerca di sfogare con qualcuno il tuo dolore. E' una grande panacea. E se proprio sei orgoglioso e non riesci a farlo con una persona, alloraprova a farlo per iscritto, come se tenessi un diario delle tue emozioni. Buttaci dentro tutto quell che ti viene in mente: rabbia, tristezza, sensi di colpa. Scrivi fino a che la mano ti fa male. Scrivi fino a che il male non è passato di mano.
Fai quello che più ti aggrada ma manifesta il tuo dolore interiore all'ambiente che ti circonda.
Reprimere le emozioni è una delle cose più pericolose che esistano. Non vergognarti delle tue emozioni negative e nemmeno delle tue colpe.

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