The Pirate Bay: la lettera al garante


Lettera aperta

Ho preparato una lettera basandola sul mio ultimo post. Ho anche preparato la mail già pronta da scrivere al garante della privacy, basta cliccare qui sopra..

To: garante@garanteprivacy.it
Subject: Grave violazione dei diritti personali ad opera del PM di Bergamo

Gentile Garante,
vorrei sottoporre alla sua attenzione un fatto molto grave avvenuto in questi giorni.

Il PM di Bergamo ha disposto che il sito thepiratebay.org venga bloccato. Però il sito non è stato esattamente 'bloccato', in realtà è stato solo reindirizzato.

$: nslookup thepiratebay.org

Name: thepiratebay.org Address: 217.144.82.26

217.144.82.26 resolves to “www.pro-music.org”

Chi è dunque pro-music? Un gruppo che racchiude la Federazione Internazione dei Musicisti e vaie corporazioni nel settore della discografia. Perché il PM di Bergamo reindirizza gli utente di thepiratebay ad un sito inglese, camuffandolo come guardia di finanza italiana? Possono facilmente creare un database di indirizzi IP da usare a loro piacimento. Inoltre, non vengono solo registrati gli IP degli utenti, ma vengono rubate anche le loro credenziali. Possono avere la lista degli accessi, i torrent caricati per ogni utente e lo storico degli accessi al sito.

Che autorità ha dunque un semplice pubblico ministero per vendere la privacy degli italiani a un'azienda estera?

La ringrazio per la gentile attenzione.

Federico Pistono

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(in)Giustizia italiana e The Pirate Bay, a che gioco giochiamo?


Il PM di Bergamo ha disposto che il sito thepiratebay.org, fucina di terroristi e pirati informatici che passano le loro giornate a scaricare musica illegalmente e a scambiarsi foto porno pedofile, venga bloccato. Era ora, finalmente un po' di sicurezza, pugno duro contro i criminali! Questa è la pagina che compare:

The Pirate Bay bloccato dalla polizia tributaria di Bergamo

Molto familiare come immagine, non trovate?

Lo stato fascista Italia blocca the pirate bay

The Pirate Bay

Non bastava fare il raid a colombo, il galeone italiano, qualche giorno fa. Il governo italiano si è lanciato nel fallimentare tentativo di bloccare thepiratebay, il più grande tracker di bittorrent al mondo.

Fallimentare perché ci sono molti modi per raggirare questa piccola presa di posizione da stato fascista, come ci hanno definito in mezza blogosfera, compresi gli admin stessi di thepiratebay:

We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators. This time it's Italy

Siamo soliti avere a che fare con stati fascisti che non lasciano libertà di parola. Molte delle nazioni piccole hanno dittatori che decidono di bloccare il nostro sito dal momento che aiutiamo la condivisione di informazioni che potrebbero essere nocive a questi dittatori. Questa volta è l'Italia.

Colombo-bt chiude - addio al galeone Italiano


Colombo-bt: addio al più grande tracker torrent italiano!

Colombo-bt, il più grande tracker bittorrent italiano, è stato sequestrato dalla guardia di finanza il 25 luglio 2008.

Ne parla tutta la blogosfera. I dettagli del raid sono stati forniti in un post del blog ufficiale di Colombo, che riporto:

Di Pietro su Berlusconi - A tutela dei forti e dei furbi

Sante parole.

Di Pietro su Berlusconi - A tutela dei forti e dei furbi

Di Pietro su Berlusconi - A tutela dei forti e dei furbi Di Pietro su Berlusconi - A tutela dei forti e dei furbi Di Pietro su Berlusconi - A tutela dei forti e dei furbi

Antonio Di Pietro: Signor Presidente del Consiglio che non c'è, suvvia, abbia un po' di rispetto per il Parlamento, si presenti almeno il giorno che chiede la fiducia! Ma ormai l'abbiamo capito, a lei non gliene frega niente del Parlamento: tanto sa che la maggioranza delle persone che sono qui, almeno fino a quando ci sarà questa legge elettorale, sarà sempre pronta a votare qualsiasi porcheria pur di assecondarla e così riguadagnarsi il posto a tavola per la prossima volta (Commenti). E lo so, lo so, fa male sentire queste parole, ma purtroppo questa è la nuda e cruda verità, specie dopo l'approvazione della legge con cui la sua maggioranza le ha regalato l'impunità (Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Un'impunità provvisoria, signor Presidente del Consiglio che non c'è, se lo metta bene in mente, perché il referendum che stiamo preparando spazzerà via questa vergogna tutta italiana che ci ha costretto a subire.

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